CASO ANTONVENETA: RICUCCI, DIETRO DI ME NON C'E' MAI STATO NESSUNO
CASO ANTONVENETA: RICUCCI, DIETRO DI ME NON C'E' MAI STATO NESSUNO
A 'LA REPUBBLICA', NE' BERLUSCONI NE' PRODI NE' D'ALEMA

Roma, 18 giu. (Adnkronos) - Stefano Ricucci, in un'ampia intervista pubblicata oggi da "La Repubblica" nega di aver avuto un 'via libera' da Silvio Berlusconi per la scalata all'Rcs e nega pure che l'operazione fosse una scalata: "Questo quello che ho letto sui giornali. Non cos -afferma riguardo al 'via libera'- A parte che non c' mai stata nessuna scalata a Rcs. Io ho solo comprato delle azioni, la mia era una partecipazione, e basta. E poi su Berlusconi io non ho mai detto una cosa del genere. Sono sciocchezze montate ad arte per schiacciarmi". In un altro passaggio dell'intervista Ricucci afferma, pi in generale, "dietro di me non c' mai stato nessuno. N Berlusconi n Prodi n D'Alema. Nessuno. Dietro Ricucci c' solo Ricucci".

"Allora, come ho detto ai pm io Berlusconi l'ho incontrato una sola volta: il 22 giugno del 2005 all'inaugurazione del centro congressi della Confcommercio. Siamo saliti in foresteria con altre venti persone. Berlusconi -racconta Ricucci- mi ha fatto delle domande: m'ha detto 'vedo che lei attivo in tutte queste operazioni, bravo!'. E' normale, credo, che il presidente del consiglio sia incuriosito da un giovane imprenditore. O no? Per questo, visto che in quel periodo ero impegnato su Rcs, Antonveneta e Bnl, gli ho illustrato in due parole i miei piani. Ma non c' stato nessun via libera, che scherziamo...?"

Dunque nessuna 'benedizione' ? "Macch benedizione -risponde Ricucci- io dopo quell'incontro ho cercato di fissare un appuntamento con lui tramite Romano Comincioli. Volevo parlarci con Berlusconi, certo. Volevo vederlo con calma. Mi dica quale imprenditore non vorrebbe parlare dei suoi progetti con il presidente del consiglio. Ma quell'appuntamento non c' mai stato". (segue)

(Sin/Col/Adnkronos)