GAY PRIDE: COSSIGA, SCUSE AL PAPA MA DOVEVA CHIEDERLE PRODI
GAY PRIDE: COSSIGA, SCUSE AL PAPA MA DOVEVA CHIEDERLE PRODI

Roma, 18 giu. (Adnkronos) - ''Le scrivo questa lettera per chiederle scusa, oltre che a Lei come Vescovo di Roma, come a cittadino elettivo di questa citta' che La ospita da oltre venticinque anni. Le chiedo scusa per le offese che sono state recate alla Chiesa di Roma, ai suoi simboli e ai suoi principi, e direttamente alla Sua persona da parte dei partecipanti di una manifestazione priva di decoro e di dignita'''. Lo sottolinea il senatore a vita Francesco Cossiga in una lettera aperta al Papa Benedetto XVI pubblicata sulla prima pagina del 'Giornale', diretto da Maurizio Belpietro.

''Santo Padre -scrice il presidente emerito della Repubblica- ho l’onore di conoscerla di persona e attraverso i suoi scritti da molti, molti anni. E so bene quali siano le Sue doti non solo d’intelligenza e di carit cristiana, ma di comprensione e di tolleranza. Quando Prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede, Lei ha promosso, nella piena riaffermazione della dottrina morale della Chiesa, comune anche alle altre grandi religioni monoteiste circa l’oggettivo e intrinseco grave disordine delle relazioni omosessuali, gi definite dai catechismi cattolici come 'peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio', ha promosso documenti dei Vescovi e della stessa Congregazione che prescrivono il dovere di ogni cristiano di rispettare la dignit delle persone omosessuali''.

Cossiga spiega che ha inviato questa missiva per chiedere scusa al Papa a nome dei ''partecipanti di una manifestazione priva di decoro e di dignita'', come quella del Gay Pride. Una lettera, precisa, che avrebbe dovuto scrivere il premier Romano Prodi, ''cattolico e cattolico adulto''. ''Io le chiedo scusa -insiste- come semplice cittadino di questa citt e come cattolico''(segue)

(Pol/Col/Adnkronos)