INTERCETTAZIONI: MASTELLA DIFENDE MAGISTRATI, DI PIETRO TEME 'INCIUCIO' (2)
INTERCETTAZIONI: MASTELLA DIFENDE MAGISTRATI, DI PIETRO TEME 'INCIUCIO' (2)
GUARDASIGILLI ACCELERA SU RIFORMA ORDINAMENTO, PRONTO A FIDUCIA

(Adnkronos) - Sull'ipotesi di rinvio della riforma dell'ordinamento giudiziario, Mastella risponde: ''Solo se consenta di superare le colonne d'Ercole del 31 luglio. Viceversa, sarei costretto a porre la questione di fiducia, pur nel rammarico che potevamo trovare un dialogo. Sarebbe un rinvio derivante da ragioni di ostilita' del clima che c'e' in questo periodo nella politica italiana per un inquinamento, per veleni e per atteggiamenti peronistici che non condivido". Ma la pubblicazione dei retroscena sul caso Antonveneta mette a disagio la maggioranza. Un disagio fotografato da Fabio Mussi con una battuta amara: ''L'Italia e' appesa a Ricucci''.

Secondo il ministro dell'Universita' e Ricerca, la vera "storiaccia non sono le intercettazioni che escono, ma la vicenda del 2005. La storia non commendevole e' la storia del 2005: Bnl, Unipol, Fazio, eccetera eccetera. I verbali delle intercettazioni aggiungono solo colore. Ne ho parlato -ricorda Mussi- mentre la storia era in corso negli organi del mio partito per dire che sbagliavano. La funzione dei partiti politici non e' quella di fare da intermediatori in affari bancari. Ma hanno altre funzioni. I partiti devono stare sopra il mercato per governarlo e non dentro per controllarne una frazione".

Mussi rimette al centro della discussione la ''storiaccia'' al posto della pubblicazione delle intercettazioni. Ed e' appunto la ''storiaccia'' alla base del lavoro dei magistrati, anche per Antonio Di Pietro. Il titolare delle Infrastrutture e' contrario al ''collateralismo trasversale che si sta realizzando intorno alla questione delle intercettazioni da parte di maggioranza e opposizione''. "Stiamo parlando -ricorda ancora il presidente di Idv- di verbali di intercettazioni che sono state svolte negli anni passati e verbali di dichiarazioni rese lo scorso anno. Ebbene, se oggi vengono resi pubblici e' perche' oggi sono stati depositati gli atti a disposizione delle parti''. (segue)

(Pol-Leb/Pn/Adnkronos)