INTERCETTAZIONI: MASTELLA DIFENDE MAGISTRATI, DI PIETRO TEME 'INCIUCIO' (4)
INTERCETTAZIONI: MASTELLA DIFENDE MAGISTRATI, DI PIETRO TEME 'INCIUCIO' (4)
BONELLI, POLITICA FUORI DA BINARI SERVONO REGOLE

(Adnkronos) - Bisogna pero' ricordare, insiste Monaco, che ''le intercettazioni sono strumenti di indagine cui non si puo' rinunciare'' e che non si deve ''gettare la croce addosso ai magistrati'', comprimere la liberta' di stampa''. Non deve passare l'idea, poi, sottolinea l'ulivista, che ''il garantismo scatta solo quando sono implicati i politici''. Il sistema politico vive un momento di crisi, ma la legge sulle intercettazioni viene dopo l'approvazione della riforma della giustizia. E' la richiesta che arriva dai Verdi. ''In un paese normale -spiega il capogruppo alla Camera, Angelo Bonelli- ci sarebbe gia' stato un ricambio generazionale della classe dirigente. Le intercettazioni che tutti gli italiani hanno letto indicano come la politica sia andata fuori dai binari ed abbia deragliato''.

''C'e' un problema grande come una casa rappresentato dal fatto che la politica non ha saputo dare regole certe al mondo economico e finanziario, creando un meccanismo di rapporti in cui l'economia e la finanza hanno posto enormi condizionamenti'', sottolinea Bonelli. ''Non mettiamo in discussione l'approvazione della legge sulle intercettazioni, ma diciamo -dice ancora l'esponente dei Verdi- che non e' una priorita' e va fatta dopo la riforma della giustizia''. Contro la 'vicinanza' tra politica e affari si scaglia anche il dipietrista Massimo Donadi. "Se quello descritto da Ricucci e' il 'sistema' del mercato italiano -avverte il presidente dei deputati di Idv- siamo proprio alla frutta''.

''Ne emerge un quadro ancor piu' desolante poiche' rivela una contiguita' bipartisan tra politica ed affari. C'e' un'unica soluzione per uscire da questa empasse che rischia di travolgere tutto e tutti e cioe' regole chiare e precise, per spezzare all'origine ogni legame tra politica, finanza e mercato'', dice. Secondo Donadi ''solo cosi' si potra' arrivare ad una cultura di mercato diversa, dove non trovi cittadinanza l'idea che, per fare scalate o cordate, occorra 'accreditarsi' con il politico o il potente di turno''. (segue)

(Pol-Leb/Pn/Adnkronos)