INTERCETTAZIONI: MASTELLA DIFENDE MAGISTRATI, DI PIETRO TEME 'INCIUCIO' (6)
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BONAIUTI, INTRECCIO PERVERSO TRA GRANDE STAMPA E PARTE TOGHE

(Adnkronos) - Paolo Bonaiuti ricorda che lo stesso Berlusconi e' stato vittima di questa 'alleanza'. “C’ un intreccio perverso e malvagio tra settori della grande stampa e di certa magistratura che Berlusconi ha gi sperimentato sulla sua pelle diversi anni fa. Il disinteresse verso la politica -spiega l'esponente azzurro attaccando il governo- dato in buona parte, direi al 90% oggi dal comportamento di un governo che in un anno non ha fatto altro che tassare, tassare e tassare e tagliare le buste paga in una maniera che i cittadini hanno percepito come un ingresso offensivo nella loro vita personale e nei loro guadagni''.

''Ci -insiste Bonaiuti- si ripercosso nel grande numero di astensioni che ha colpito la sinistra e che per loro un fenomeno completamente nuovo''. Quanto alla distanza tra i cittadini e il Palazzo, Bonaiuti dice: ''L’antipolitica generata in buona parte dalla stessa azione politica di questo governo perch, quando le elezioni consegnano a un governante un Paese spaccato a met come una mela e invece di cercare una qualche minima forma di accordo si va allo scontro totale occupando tutte le poltrone possibili e immaginabili, chiaro che non si cerca il dialogo ma si vuole sempre di pi aggravare questa distanza tra le due met. Tra l’altro quando un presidente del Consiglio -incalza- dice che l’aria irrespirabile gli faccio notare che sta parlando dello suo stesso Paese e che quindi egli in qualche misura responsabile di quell’aria”.

Duro il commento della senatrice Elisabetta Alberti Casellati: ''Il governo boccheggia, i Ds sono al centro di una vicenda poco edificante e, puntuale, l'esercito dei giornali amici arriva in soccorso del centrosinistra: si cerca di coinvolgere Silvio Berlusconi, per coprire l'intreccio tra la Quercia affaristica e il mondo economico bancario, che pero' nel caso Unipol emerge in modo limpido'', dice l'esponente azzurra. ''Non vi e' dubbio che sono necessarie nuove norme sulle intercettazioni, per porne fine all'uso improprio, ma e' altrettanto chiaro che i massimi esponenti dei Ds, nella vicenda Unipol, non si sono limitati a fare il tifo. Forse, anziche' continuare a predicare e a dare lezioni, farebbero bene -rileva Casellati- a ripassare il significato di concetti come conflitto d'interessi e questione morale''. (segue)

(Pol-Leb/Pn/Adnkronos)