INTERCETTAZIONI: MASTELLA DIFENDE MAGISTRATI, DI PIETRO TEME 'INCIUCIO' (7)
INTERCETTAZIONI: MASTELLA DIFENDE MAGISTRATI, DI PIETRO TEME 'INCIUCIO' (7)
GASPARRI, SI' A NORME MA FARE LUCE TRA SINISTRA E AFFARISTI

(Adnkronos) - Va bene fermare la stagione dei veleni, ma bisogna anche fare luce sui rapporti tra la sinistra e l'economia. E' quanto chiede il parlamentare di Alleanza nazionale, Maurizio Gasparri. ''Se da un lato e' importante approvare le nuove norme sulle intercettazioni per porre fine ad un uso improprio di questo tipo di materiali, e' necessario fare chiarezza sui rapporti tra la sinistra e troppi affaristi, non solo della galassia delle cooperative rosse'', sottolinea l'ex ministro delle Comunicazioni. ''Ricucci -insiste Gasparri- dichiara di aver votato per i Ds e perche' allora non inserirlo nel gotha del nascente partito democratico? Lui e Consorte forse avrebbero qualcosa di piu' da dire sulla moralita' della sinistra di quanto non voglia ammettere D'Alema''.

''Buttare comunque in rissa tutta la vicenda -dice ancora Gasparri- potrebbe rivelarsi un errore. Chiediamo alla sinistra di fare i conti con la verita' ed ammettere i propri traffici con troppi affaristi. Non serve gettare fango su tutti per diluire le responsabilita' di D'Alema e company in un piu' vasto generalizzato attacco alla politica. Si distingua -auspica- tra i polveroni inutili che tentano di coinvolgere Berlusconi dalle responsabilita' reali che riguardano i capi della Quercia''. Quanto alla riforma dell'ordinamento giudiziario Vincenzo Consolo indica a Mastella una ''terza via'' che preveda di salvare una parte della riforma Castelli.

''Mastella fa solo due ipotesi. La prima che vi sia una totale intesa bipartisan tra maggioranza ed opposizione e la seconda che vi sia, da parte ovviamente della sola opposizione, un atteggiamento ostile ed ostruzionistico, che spingerebbe il guardasigilli a chiedere la fiducia sul provvedimento''. ''Perche' -dice il deputato di An- invece, non ipotizzare una terza via, quella cioe' di salvare buona parte della riforma Castelli attuando cosi' quelle norme in materia di giustizia frutto di tre anni di dibattito parlamentare? Possibile che debba tradursi tutto in scontro politico per accontentare, forse, quella parte minoritaria della magistratura da sempre ostile alla riforma dell'Ordinamento giudiziario?'', chiede. (segue)

(Pol-Leb/Pn/Adnkronos)