PENA DI MORTE: AFRICA FOR LIFE, MORATORIA NON E' BATTAGLIA SOLO EUROPEA (2)
PENA DI MORTE: AFRICA FOR LIFE, MORATORIA NON E' BATTAGLIA SOLO EUROPEA (2)

(Adnkronos) - Un concetto chiaramente illustrato dall'intervento del ministro della Giustizia sudafricano, Brigitte Mabandla, che ha raccontato il cammino scelto dal suo paese dopo l'apartheid. Qui si deciso di non spaccare il paese dando il via alla persecuzione di coloro che furono i persecutori, ma di adottare la formula delle commissioni di riconciliazione che hanno permesso di non dimenticare i crimini. In questo contesto l'allora presidente Nelson Mandela abol la pena di morte per decreto nel 1995.

Densa di emozione e contenuti anche la testimonianza di Margherite Baranktize, attivista umanitaria burundese, testimone del massacro di 72 persone nell'autunno del 1994. Ora alla guida dell'organizzazione Shalom, che ha recuperato pi di 10mila bambini di tutte le etnie, ha raccontato la sua "folle" scelta per l'amore e il perdono come unico modo per ricostruire una societ distrutta dagli orrori del genocidio etnico.

Oggi, ha ricordato Marazziti, sono 14 i paesi africani che hanno abolito la pena di morte, a cui se ne aggiungono 22 che applicano una moratoria di fatto e due che l'hanno decisa per legge. Solo 15 paesi africani praticano ancora al pena capitale. Ed nella speranza che l'abolizione si estenda a tutto il continente, che sono venuti qui a Roma, per il secondo colloquio internazionale Africa for Life dopo quello del 2005, i ministri della Giustizia di Benin, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Repubblica Centroafricana, Costa d'Avorio, Gabon, Gambia, Ghana, Lesotho, Liberia, Malawi, Mozambico, Niger, Senegal, Sud Africa e Zambia.

(Civ/Gs/Adnkronos)