SOCIALISTI: DE MICHELIS, ACCELERARE LA COSTITUENTE
SOCIALISTI: DE MICHELIS, ACCELERARE LA COSTITUENTE

Roma, 18 giu. - (Adnkronos) - Nell’incontro che il Nuovo Psi ha promosso sabato scorso, per introdurre la scelta che faremo al Congresso del 7 e 8 luglio e spiegare le forti ragioni politiche della divisione che ci comporter tra le nostre (peraltro esigue) fila, il tema all’ordine del giorno stato la necessit di accelerare il processo nella direzione della Costituente socialista. La ragione di tale accelerazione molto semplice, ed strettamente connessa con il sempre pi rapido e confuso precipitare della crisi di quello che abbiamo chiamato “bipolarismo bastardo” e della sua rappresentazione pi evidente: il governo Prodi. Tra il pullulare di intercettazioni e verbali d’interrogatori ormai evidente a tutti che, come ha detto autorevolmente il presidente del Consiglio, “l’aria diventata irrespirabile” ed quindi imminente il pericolo che renda impossibile la sopravvivenza dell’intero sistema politico. quanto scrive Gianni De Michelis in un articolo che apparir sulla prima pagina dell’Avanti! di domani.

In una situazione del genere – prosegue il segretario del Nuovo Psi -, appare chiaro che per noi riformisti si sta determinando la possibilit di distinguersi in modo convincente rispetto alle reazioni, puramente difensive, che provengono dai gruppi dirigenti delle forze attualmente maggioritarie. Gi diversi mesi fa, infatti, quando prese il via, il progetto del maldestro Partito democratico ebbe l’effetto indesiderato di riaccendere quella questione socialista che per quindici anni si era tentato di cancellare dall’attenzione dell’opinione pubblica italiana. Oggi, dunque, mentre i supporter del Pd sono inevitabilmente costretti a reazioni puramente difensive, e in qualche modo inserite nel contesto di quella logica autoreferenziale che ha creato un fossato incolmabile tra la societ politica e la societ civile, a noi socialisti e solo a noi, data la possibilit di tentare una via di reazione diversa, fondata su un approccio concreto e realistico di diagnosi e di terapia, al fine di tentare di indicare in modo convincente delle risposte ai problemi che realmente interessano la gente del nostro Paese.

Sicuramente – conclude De Michelis - si tratta di un’impresa difficile e il rischio del fallimento senz’altro grande, ma anche grande la possibile remunerazione che potrebbe venirne nel caso di successo, non solo per noi ma anche per il Paese. E in ogni caso, per chi come me da quindici anni attende un’occasione del genere, non possibile rinunciare a tentare di coglierla.

(Pol/Pn/Adnkronos)