FIRENZE: TENTATO RAPIMENTO BIMBO, AL VIA PROCESSO
FIRENZE: TENTATO RAPIMENTO BIMBO, AL VIA PROCESSO

Firenze, 22 giu. - (Adnkronos) - E' iniziato oggi al tribunale di Firenze, il processo per il presunto tentativo di rapimento del figlio di cinque mesi di una coppia di Sanremo, avvenuto il 25 ottobre del 2005 in pieno centro a Firenze, in via Calzaioli, ad opera di una nomade rumena, Diamanta Petrache. Oltre alla rumena, contumace, imputata per tentato sequestro, alla sbarra anche l' assessore alla sicurezza del Comune di Firenze, Graziano Cioni, chiamato a rispondere di rivelazione di segreti d' ufficio, la vicecomandante dei vigili urbani del capoluogo toscano, Patrizia Verrusio, accusata di rivelazione di atti d' ufficio in concorso con Cioni, e altri due agenti della polizia municipale, Michele Del Vicario e Elisa Zanieri, accusati di calunnia, omissione di denuncia, omissione di atti d' ufficio e falso in atto pubblico.

La vicenda che ha portato al coinvolgimento di Cioni nasce da una relazione firmata dai due vigili urbani, poi finiti sotto inchiesta, in cui si ridimensionavano i fatti. Nella relazione i due vigili avevano affermato che quel 25 ottobre la madre del bambino si rivolse loro sostenendo che, poco prima, due nomadi avevano cercato di portare via un braccialetto dal polso del figlio e non, quindi, che si era trattato di un tentativo di sequestro. Racconto quest'ultimo poi fatto dalla madre ai carabinieri, che arrestarono la nomade.

Nel corso dell'udienza di oggi, la madre del piccolo, rispondendo per quasi due ore alle domande del pm e degli avvocati difensori e di parte civile, ha ricostruito i fatti, ribadendo che il figlio non aveva nessun braccialetto al polso e che quando lei, "rabbiosa e impaurita per ci che era accaduto", si rivolse ai vigili, "uno di loro fece un sorriso sarcastico" e poi entrambi "si allontanarono tranquillamente".

(Afi/Ct/Adnkronos)