FUMO: MOIGE, A PERUGIA APPRODA CAMPAGNA IN DIFESA MINORI
FUMO: MOIGE, A PERUGIA APPRODA CAMPAGNA IN DIFESA MINORI
SECONDO TOUR DI 'NOI NON DOBBIAMO FUMARE'

Perugia, 22 giu. - (Adnkronos) - Arriver domani in Piazza Italia, a Perugia il bus allestito con pannelli informativi simbolo della campagna 'Noi non dobbiamo fumare', voluta dal Moige, Movimento Italiano Genitori, e da Fit, Federazione Italiana Tabaccai, per prevenire il fumo minorile. Questo II tour, che segue a quello del 2006, partito lo scorso 14 maggio da Cagliari e si concluder il 28 giugno. In 38 giornate coinvolger ben 14 regioni e 21 citt distribuendo nelle piazze e nelle tabaccherie circa 3 milioni di depliant e 20.000 opuscoli informativi.

Lo scopo della campagna quello di prevenire l’accesso al fumo da parte dei minori, sensibilizzando gli adulti, in particolar modo i tabaccai. Non solo perch lo dice la legge, in Italia i minori di 16 anni non possono comperare tabacchi, ma anche perch lo dicono il buon senso e numerose ricerche che confermano la maggiore pericolosit del fumo per gli adolescenti. Secondo l’indagine Istat 'Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari', riferita al periodo compreso tra il dicembre 2004 e marzo 2005, il 49,9% delle persone inizia a fumare nell’adolescenza e in et giovanile; di questi il 5,1% ha iniziato a meno di 14 anni e il 21,6% tra i 14 e i 15 anni.

L’inizio precoce (prima dei 14 anni), infine, pi frequente fra gli uomini; il 6% di questi ha iniziato prima dei 14 anni contro il 3,7% delle donne. E’ confermato poi che per chi inizia a fumare in et minorile smettere pi difficile e maggiori sono le possibilit di diventare, da adulti, forti fumatori. Il quadro si fa particolarmente preoccupante se si considerano anche i dati della ricerca Swg per Moige. Secondo la ricerca, condotta su un campione di 400 tabaccai aderenti a Fit e 5mila genitori con figli tra gli 11 e i 17 anni, pi di un terzo dei genitori ammette di sapere che almeno il figlio fuma e ben 12 su cento dichiarano che lo fa regolarmente. Un'abitudine pi radicata se in famiglia c’ gi un adulto che fuma. (segue)

(Cal/Pe/Adnkronos)