BNL-UNIPOL: FARO MAGISTRATI SU SCHERMAGLIE ASSEMBLEA MAGGIO 2005 (2)
BNL-UNIPOL: FARO MAGISTRATI SU SCHERMAGLIE ASSEMBLEA MAGGIO 2005 (2)

(Adnkronos) - Dopo una sospensione di circa dieci minuti il presidente rifersice che non sono state ammesse al voto le certificazioni di 80 milioni di azioni. Due le motivazioni fondamentali: la comunicazione successiva ai termini previsti e la difformit tra le certificazioni e la situazione sottostante successivamente dichiarata dai soci. Quanto invece alle deleghe raccolte, il presidente di Bnl assicura: ''non c'e' stata alcuna sollecitazione''.

Di quelle azioni, una quota pari al'1,97% della Bper. Ed proprio dall'istituto emiliano-romagnolo che arriva l'attacco pi duro. Il suo legale denuncia al Collegio sindacale una ''macroscopica violazione dei diritti del socio'' per non essere stata ammessa al voto. La Banca guidata da Guido Leoni sottolinea anche ''il gravissimo comportamento'', a suo danno, del presidente della Bnl, Luigi Abete e annuncia per vie informali l'intenzione di impugnare le delibere che saranno prese dall'assemblea.

In sostanza, piena bagarre su entrambe le carte giocate in extremis dallo schieramento guidato da Francesco Gaetano Caltagirone per puntare alla posta grossa, la conquista del board. Alla fine, per i numeri della votazione rendono vano ogni tentativo di ingegneria legale. A favore del patto guidato dalla banca spagnola si e' schiera il 48,21% del capitale votante, mentre il contropatto raccoglie il 42,10%. In termini di capitale reale, i due fronti si sono attestati rispettivamente circa al 36% e al 32%. Poi, arriveranno la scalata di Unipol, la cessione delle quote alla compagnia bolognese, lo stop di Bankitalia e il blitz di Bnp Paribas. Ora, per, sono quelle giornate di battaglia a tornare attuali. Almeno nelle stanze delle Procure.

(Fin/Ct/Adnkronos)