BNL-UNIPOL: FARO MAGISTRATI SU SCHERMAGLIE ASSEMBLEA MAGGIO 2005
BNL-UNIPOL: FARO MAGISTRATI SU SCHERMAGLIE ASSEMBLEA MAGGIO 2005
CI FURONO CONTESTAZIONI SU AMMISSIONE AL VOTO QUOTE BPL E BPER

Roma, 22 giu. (Adnkronos) - E' finita sotto la lente dei magistrati che indagano sulla scalata di Unipol alla Bnl l'epilogo, il 21 maggio 2005, della lunga battaglia fra il Patto che lega Bbva, Generali e Della Valle e il Contropatto per il controllo della banca. Quel giorno, nella sede di Piazza Albania della banca romana, si consuma una delle assemblee pi infuocate che la storia finanziaria italiana abbia mai vissuto. All'appuntamento per il rinnovo del cda si arriva con i due schieramenti vicinissimi, entrambi attestati su una quota superiore al 28% del capitale. La partita, in sostanza, si gioca sul filo del rasoio, con una sfida che si preannuncia all'ultimo voto.

Il giorno prima viene reso noto l'accordo con la Banca Finnat di Giampietro Nattino, con cui il contropatto non stringe comunque un accordo parasociale, per il voto a favore degli immobiliaristi. E la mattina stessa, dopo l'apertura dei lavori, arriva la comunicazione dell'accordo, con una quota sindacata pari all'1,67% del capitale, fra la Popolare di Lodi e lo stesso Contropatto. Il legale del Bbva contesta il deposito tardivo dell'accordo e chiede una verifica sulla ammissione al voto. Dopo una pausa, il presidente Abete esce dall'empasse, forte del parere dei legali presenti: la Popolare di Lodi ammessa al voto anche se non sono stati adempiuti gli obblighi di comunicazione' e, quindi, sara' fatta una comunicazione alle autorita' competenti, cioe' alla Consob.

Abete, che viene fatto pi volte oggetto di attacchi, tiene comunque in mano l'assemblea che procede a singhiozzi, vista l'esigenza di ricorrere frequentemente a verifiche legali e sospensioni tecniche. L'avvocato Franco Gianni, legale dello schieramento guidato da Francesco Gaetano Caltagirone, prende la parola per chiedere quali e quanti azionisti che hanno presentato le certificazioni non sono stati ammessi al voto e se le deleghe rilasciate sono state rilasciate autonomamente o se sono state sollecitate. (segue)

(Fin/Ct/Adnkronos)