MAFIA: A PALERMO IL 'GETTITO' DEL PIZZO E' DI 175 MLN EURO (2)
MAFIA: A PALERMO IL 'GETTITO' DEL PIZZO E' DI 175 MLN EURO (2)
PAGANO MENO I COMMERCIANTI AL DETTAGLIO

(Adnkronos) - Dallo studio, come informa la fondazione, venuto fuori un quadro inedito, messo a punto col contributo di una decina di analisti di vari centri di ricerca e grazie alla consulenza di superesperti. Il team degli studiosi comprende: Adam Asmundo, Mario Lavezzi, Vincenzo Militello, Rodolfo Signorino, Salvo Caradonna, Caterina Licata, Maurizio Lisciandra, Attilio Scaglione, Licia Siracusa e Chiara Talamo. Quanto all’indagine, s’incentra su pi di quaranta interviste a figure-chiave. Sono state fatte a esponenti della magistratura inquirente e giudicante dei distretti di corte d’appello di Palermo, Catania, Messina e Caltanissetta; ai giudici dei tribunali di Messina, Trapani, Gela e Siracusa e a rappresentanti della Dia di Palermo e Trapani. Sono stati anche passati al setaccio oltre 130 atti giudiziari (richieste di misura cautelare, ordinanze di custodia cautelare, sentenze di primo e secondo grado) adottati in oltre un quindicennio, ed stato analizzato un campione di 1.602 imprese siciliane finite in vario modo, tra il 1990 e il 2007, sotto la lente dei palazzi di giustizia.

Cos, emerso che chi paga meno agli esattori delle cosche sono i dettaglianti del commercio, che versano in media 457 euro al mese. Per i commercianti all’ingrosso la cifra sale a 508 euro al mese. Pi su nella piramide del pizzo si trovano alberghi e ristoranti, che solitamente erogano 578 euro al mese. Il top, nella spesso tragica hit parade del racket, spetta al settore delle costruzioni, che ai cravattari paga una percentuale commisurata all’importo dell’appalto ma che s’attesta, in media, tra il 2 e il 4%. In cifre, un obolo alle cosche pari, pi o meno, a 2.534 euro al mese. A proposito di costruzioni, la ricerca calcola che il condizionamento mafioso si traduce in media, per le societ edilizie, in un ricarico sui costi maggiorato di sei punti. Una percentuale che si riversa, a cascata, sull’economia e la societ, vanificando i vantaggi potenziali del libero mercato. (segue)

(Ter/Gs/Adnkronos)