MAFIA: A PALERMO IL 'GETTITO' DEL PIZZO E' DI 175 MLN EURO
MAFIA: A PALERMO IL 'GETTITO' DEL PIZZO E' DI 175 MLN EURO
LO RIVELA UNO STUDIO DELLA FONDAZIONE CHINNICI E DELL'UNIVERSITA'

Palermo, 22 giu.- (Adnkronos) - Il 'pizzo' in Sicilia una piaga sempre piu' diffusa. Purulenta al punto da generare per le cosche un gettito, per cos dire, che solo a Palermo pu essere calcolato in 175 milioni di euro. Un versamento a carico di piccole e grandi imprese: dai negozianti agli albergatori ai costruttori edili. La cravatta criminale, mediamente, si stringe al collo delle aziende sane con l’imposizione di un pagamento di 827 euro al mese. Ma la richiesta spesso pi alta. Anzi, si adatta alle circostanze e alle condizioni economiche della vittima.

Pertanto, si va dal minimo di 60 euro al mese imposto ai venditori ambulanti al massimo di 17 mila euro mensili, nel caso dell’estorsione per lavori autostradali. A far luce sulla ricaduta economica delle attivit di Cosa nostra, ha pensato la fondazione Rocco Chinnici che, con la collaborazione dell’universit degli studi e dell’associazione degli industriali di Palermo e col sostegno della Compagnia di San Paolo, ha promosso uno studio su “I costi dell’illegalit”.

L’indagine la prima sul tema svolta con metodo scientifico. Coordinata dal professor Antonio La Spina, sociologo nell’ateneo palermitano, ha preso le mosse nel settembre 2006 ed giunta ora alle conclusioni della prima fase. Dati ed elaborazioni sono stati illustrati oggi a Palermo durante il meeting del comitato tecnico-scientifico della fondazione. Assieme a Giovanni e Caterina Chinnici, figli del giudice ucciso dalla mafia il 29 luglio 1983, e al generale delle Fiamme gialle Antonio Rametta, presidente della fondazione, sono intervenuti Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia; Francesco Messineo, procuratore della Repubblica presso il tribunale di Palermo; il generale Cosimo Sasso, direttore della Dia (la Direzione investigativa antimafia) ed Ernesto Ugo Savona, ordinario di criminologia nella Cattolica di Milano e direttore di Transcrime, il centro di ricerca sulla criminalit transnazionale, della Cattolica e dell’ateneo di Trento. (segue)

(Ter/Gs/Adnkronos)