MEDICINA: 50 MILA ITALIANI IN DIALISI, IN AUMENTO DEL 10% L'ANNO (3)
MEDICINA: 50 MILA ITALIANI IN DIALISI, IN AUMENTO DEL 10% L'ANNO (3)
8 ESPERTI SU 10 CHIEDONO AIUTO AL MEDICO DI FAMIGLIA

(Adnkronos/Adnkronos Salute) - L’80% dei nefrologi interpellati - rileva l’indagine - indica l’anemia come una delle complicanze pi comuni riscontrate nei malati di insufficienza renale cronica, seguita ‘sul podio’ da patologie cardiache (75% delle risposte) e problemi alle ossa (60%).

Zoomando sull’Italia, evidenzia Francesco Locatelli, direttore dell’Unita’ operativa di Nefrologia dell’ospedale A. Manzoni di Lecco ed ex presidente Era-Edta, “il 61% degli specialisti dichiara che la maggior parte dei pazienti con anemia associata a scompenso renale soffre anche di diabete e di malattie cardiovascolari. Oltre i tre quarti dei nefrologi (78%) descrivono poi questi assistiti come molto complessi da gestire, e indicano la necessita’ di aumentare gli sforzi sia in diagnosi precoce sia in prevenzione”. Come? “Circa 8 nefrologi su 10 - continua l’esperto italiano - sottolineano il ruolo chiave del medico di famiglia”: primo ‘setaccio’ sul territorio, in grado quindi di intercettare per tempo i pazienti con malattia renale e anemia associata, e di inviarli al nefrologo prima che sia troppo tardi. Il problema principale, precisa infatti de Francisco, e’ che “la patologia renale e’ silenziosa: non da’ sintomi se non quelli associati alle complicanze”, ma quando questi si presentano significa che il danno e’ fatto.

E se in Italia il ritardo diagnostico riguarda appunto un paziente su tre, in Spagna raggiunge picchi del 70% e in Europa fa registrare un valore medio del 40%. Per colmare questa lacuna, dunque, “il 94% dei nefrologi del nostro Paese - riprende Locatelli - ritiene necessario effettuare nella routine clinica il test della velocita’ di filtrazione glomerulare”, indicatore di insufficienza renale. I pazienti a rischio potrebbero cosi’ essere monitorati nel tempo contro future complicanze e, se necessario, trattati con farmaci ad hoc contro l’anemia. (segue)

(Sal/Pn/Adnkronos)