MEDICINA: 50 MILA ITALIANI IN DIALISI, IN AUMENTO DEL 10% L'ANNO (4)
MEDICINA: 50 MILA ITALIANI IN DIALISI, IN AUMENTO DEL 10% L'ANNO (4)
GLI SPECIALISTI, FARMACI ANTI-ANEMIA SICURI SE USATI SECONDO LINEE GUIDA UE

(Adnkronos/Adnkronos Salute) - Ma cosa lega reni e sangue? “Il meccanismo e’ semplice. Quando l’insufficienza renale cronica diventa grave - ricorda de Francisco - il rene non e’ piu’ in grado di rispondere correttamente alla carenza di ossigeno. In altre parole non produce piu’ quantita’ sufficienti di eritropoietina, l’ormone che stimola il midollo osseo a liberare nel sangue nuovi globuli rossi ‘carichi’ di emoglobina: la proteina rossa che trasporta l’ossigeno”.

L’organismo si ritrova insomma ‘col fiato corto’, gli organi non riescono a funzionare correttamente, le complicanze gia’ in atto peggiorano e ne compaiono di nuove. In questi casi servono trattamenti specifici, ma “e’ assolutamente fondamentale che le parole d’ordine siano ‘flessibilita’’ e ‘sicurezza’”, avverte Locatelli. Per limitare i possibili effetti avversi dei prodotti a base di eritropoietina ricombinante, aggiunge, “e’ infatti di vitale importanza che i livelli di emoglobina vengano alzati senza superare certi limiti. Bisogna restare cioe’ entro i parametri condivisi”, e su questo punto lo studio diffuso oggi promuove i medici europei compresi gli italiani: “Circa il 60% dei nefrologi intervistati fissano tra gli 11 e i 12,9 g/dl i livelli ideali di emoglobina da raggiungere con il trattamento farmacologico, valori che corrispondono a quelli previsti dalle linee guida Ue in materia”, riferisce Locatelli. Non solo. “Appena il 2% degli specialisti dice di affidarsi soltanto ai medicinali. La maggioranza opta per un approccio integrato” che non si limiti a somministrare un farmaco.

Buonsenso e gestione ‘personalizzata’ in base alle esigenze del malato sono quindi gli imperativi della lotta ai deficit renali. Uniti alla ricerca scientifica. Ecco perche’ Amgen Europa ha lanciato insieme a Fresenius Medical Care Europe, societa’ attiva sul fronte della dialisi, una maxi-ricerca su oltre 11 mila pazienti di 11 Paesi. “L’obiettivo - conclude Jurgen Floege, a capo del comitato scientifico dello studio - e’ ‘fotografare’ l’assistenza a questi pazienti nel Vecchio Continente, compresi la Turchia e i Paesi dell’Europa orientale”.

(Sal/Gs/Adnkronos)