** NOTIZIARIO SERVIZI PUBBLICI ** (26)
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(Adnkronos/Ign) –

ENERGIA: SIEMENS-AMBROSETTI, LE SETTE ANOMALIE DEL SISTEMA ITALIANO (3)

Lo scenario ''carbone senza vincoli'' e' legato all'affermazione delle logiche di mercato, con una crescita del carbone fino a soddisfare piu' della meta' della produzione elettrica del Paese (57%). Il ricorso al carbone, tra le fonti fossili piu' economiche e abbondanti, porterebbe con se' da un lato dei risparmi nei costi di generazione, ma dall'altro forti ripercussioni sul fronte dell'aumento delle emissioni di CO2 in assenza di opportuni accorgimenti tecnologici, come ad esempio i sistemi di cattura e stoccaggio delle sostanze inquinanti (Css).

Il terzo scenario, ''a tecnologia avanzata'', e' vincolato agli investimenti dell'Italia in Ricerca e Sviluppo sulle tecniche di cattura e stoccaggio della CO2 per raggiungere l'obiettivo ''zero emissioni'', cosi' come al ricorso alle fonti rinnovabili e al nucleare.

In questo contesto il 54% della produzione complessiva verrebbe assicurata da energia nucleare (23,8%), fonti rinnovabili (13,5%) e carbone con sistemi di sequestro e stoccaggio della CO2 (16,5%). Dal confronto in termini di costi di generazione, gli scenari alternativi all'andamento ''tendenziale'' permettono di raggiungere risparmi consistenti, che nel caso dell'ipotesi ''a tecnologie avanzate'' ammontano a 4,5 euro/MWh nel medio termine (2015) e a 1,5 euro/MWh nel 2025. E' tuttavia il quadro dominato dal carbone, con un risparmio di oltre 6 euro/MWh sia nel medio che nel lungo termine, a risultare il piu' competitivo in termini economici, con un risparmio di circa il 10% rispetto alla prima formula.

Sul fronte delle emissioni di anidride carbonica, lo scenario ''super tecnologico'' vanta il minore impatto ambientale grazie all'introduzione di centrali a bassa emissione di CO2. Nel caso invece di un consistente aumento della quota di carbone, si raggiungerebbe un aumento del 50% delle emissioni rispetto al 2005. Guardando infine alla sicurezza negli approvvigionamenti, la formula basata sulla prevalenza del gas naturale fa presupporre un aumento della dipendenza dell'Italia dai principali fornitori (Russia e Nord Africa). (segue)

(Ign/Gs/Adnkronos)