REGGIO CALABRIA: GDF SCOPRE TRUFFA DA UN MILIONE DI EURO
REGGIO CALABRIA: GDF SCOPRE TRUFFA DA UN MILIONE DI EURO
SU UNA COSTRUZIONE DI UNA STRUTTURA TURISTICA LUNGO LITORALE

Lamezia Terme, 22 giu. - (Adnkronos) - Una truffa milionaria stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Melito Porto Salavo, in provincia di Reggio Calabria, che ha denunciato otto persone e una societ costituita appositamente per la gestione dei contributi pubblici. La truffa secondo quanto hanno accertato gli uomini delle Fiamme Gialle ruota attorno alla costruzione di una struttura turistica realizzata nella frazione di Saline Joniche del Comune di Montebello Ionico, lungo la costa jonica reggina, cofinanziata dalla Regione Calabria e dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, collaudata nel dicembre 2001, e mai entrata in funzione secondo quanto hanno accertato gli investigatori della Guarda di Finanza.

Le indagini sono state avviate nel 2006 sulla base di un attento monitoraggio e da un minuzioso screening delle iniziative turistiche beneficiarie di ingenti contributi pubblici concessi nel settore turistico alberghiero, nella zona del basso Jonio reggino. La truffa ammonterebbe a circa un milione di euro e si sarebbe concretizzata mediante il determinante contribuito fornito anche da collaudatori regionali, da un perito geologo, un assicuratore e due funzionari comunali, attraverso il raggiro delle procedure istruttorie, l’adozione di precisi artifizi contabili e l’utilizzo di false certificazioni, attestazioni tecnico-amministrative e polizze fidejussorie. Ed i soldi sarebbero stati elargiti come incentivi regionali e comunitari, con l’obiettivo di aumentare e qualificare l’offerta alberghiera in uno degli ”ambiti” turisticamente rilevanti individuato dalla Legge Regionale n. 13/85.

Secondo gli inquirenti la presunta truffa sarebbe stata realizzata ad hoc con il meccanismo del collaudo finale con “riserva” adottato allo scopo di legittimare una sostanziale incompletezza dei lavori e non tener conto della totale assenza delle prescritte autorizzazioni amministrative e certificazioni antincendio indispensabili per ottenere il saldo finale del contributo e procedere all’apertura della struttura ricettiva, anche attraverso l’utilizzo di alcune false certificazioni e dichiarazioni di fine lavori rilasciate dai Direttori dei Lavori e da alcuni funzionari comunali, al fine di ottenere indebitamente l’erogazione a saldo dell’incentivo pubblico. (segue)

(Prs/Pn/Adnkronos)