ROMA: MORTE ILIO SPALLONE, FAMILIARI DENUNCIANO GIUDICI E MEDICI
ROMA: MORTE ILIO SPALLONE, FAMILIARI DENUNCIANO GIUDICI E MEDICI

Roma, 22 giu. - (Adnkronos) - Con la denuncia presentata alla Procura della Repubblica di Perugia, i familiari del professor Ilio Spallone, morto il 26 maggio scorso dopo essere stato dimesso per motivi di salute dal carcere di Rebibbia dove stava scontando 17 anni e 11 mesi di carcere, hanno chiesto che venga aperta un'inchiesta contro i giudici di sorveglianza, i medici del carcere e il direttore del carcere.

Sostengono infatti che nonostante ripetute sollecitazioni, con le quali hanno cercato di richiamare l'attenzione delle persone ora denunciate sulle condizioni di Spallone, nessun intervento tempestivo stato attuato tanto che soltanto il 25 maggio "il Tribunale di sorveglianza di Roma ha deciso di farlo morire a casa sua; lo ha rimesso in libert lo stesso 25 maggio ed egli morto dopo un giorno presso la clinica di famiglia dove i sanitari hanno fatto di tutto per salvargli la vita, ormai definitivamente perduta''. Secondo i famigliari, che sono assistiti dall'avvocato Gianmichele Gentile, "grandi negligenze sono da attribuire alle persone ora denunciate''.

La denuncia stata presentata alla Procura di Perugia per competenza in quanto ai giudici di questa citt demandato il compito di esaminare ogni iniziativa di carattere penale che riguardi i giudici romani. Il professor Spallone era in carcere per scontare la pena inflittagli con sentenza definitiva il 18 ottobre 2004 in conseguenza del processo relativo alle interruzioni di gravidanza praticate presso la clinica 'Villa Gina' a Roma, interruzioni qualificate come omicidio perch compiute su feti malformati ed ormai prossimi alla nascita.

(Saz/Pe/Adnkronos)