SALUTE: 'BRACCIO DI FERRO' ADDIO, CONTRO ANEMIA LA DIETA NON BASTA
SALUTE: 'BRACCIO DI FERRO' ADDIO, CONTRO ANEMIA LA DIETA NON BASTA
L'ESPERTO, SPINACI E CARNE ROSSA UTILI MA CON BUON SENSO

Barcellona, 22 giu. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - ‘Braccio di ferro’ addio. Per combattere l’anemia gli spinaci sicuramente non bastano. E occhio anche alla carne rossa: nella dieta e’ importante, ma a patto di evitare inutili ‘overdose’ di proteine. A rilanciare il monito, contro “leggende” che fanno ancora presa su moltissimi italiani di ogni eta’, e’ Francesco Locatelli, direttore dell’Unita’ operativa di Nefrologia dell’ospedale Manzoni di Lecco, ed ex presidente della Societa’ europea di nefrologia-dialisi e trapianto (Era-Edta).

“Non fosse che per nostalgia, far crollare certi miti spiace sempre un po’ - confessa l’esperto all’ADNKRONOS SALUTE, oggi a Barcellona a margine di un incontro sull’anemia associata a malattia renale cronica, organizzato da Amgen nel corso del Congresso Era-Edta al via oggi nella citta’ spagnola - Ma va detto che le virtu’ degli spinaci sono chiaramente insufficienti contro l’anemia. E che, soprattutto a una certa eta’, bisogna fare attenzione anche a non sovraccaricare l’organismo con troppe proteine animali”.

Insomma, via libera agli ortaggi preferiti da Popeye, come pure a legumi, fegato, carne bovina e di cavallo. Ma sempre con buon senso: “Quando serve, e’ certamente meglio assumere su indicazione medica un supplemento ad hoc”, assicura lo specialista. Come tutti i farmaci, aggiunge, anche le pillole di ferro “hanno vantaggi e svantaggi, ma l’importante e’ attenersi ai limiti dettati dalle linee guida europee”, conclude Locatelli.

(Sal/Pe/Adnkronos)