PEDOFILIA: BINDI, APOLOGIA DIVENTI REATO
PEDOFILIA: BINDI, APOLOGIA DIVENTI REATO
CONDANNARE E OPPORSI CON TUTTE LE FORZE A 'BOY LOVE DAY'

Roma, 22 giu. - (Adnkronos) - "La giornata di domani una giornata che vogliamo duramente condannare e contro la quale dobbiamo opporci con tutte le nostre forze perch davvero intollerabile che attraverso Internet si diffondano immagini aberranti che propagandano una cultura ignobile e che tentano in modo alquanto insidioso di adescare i minori che utilizzano la rete. Personalmente ritengo che l'apologia della pedofilia attuata attraverso Internet o in altre forme debba essere considerata un reato e perseguita penalmente. Il nostro ordinamento attualmente non lo consente ma ritengo che si tratti di un ritardo che va assolutamente colmato". Lo ha affermato il ministro per la Famiglia Rosy Bindi, intervenendo alla Camera nella discussione sulle mozioni contro la pedofilia, alla vigilia del 'boy love day'.

E in riferimento a questa "vergognosa iniziativa", il ministro ha ricordato che "le autorit di governo si sono tempestivamente attivate" per contrastarla. "Io stessa il 13 giugno ho espresso in una lettera forti preoccupazioni ai ministri dell'Interno, delle Comunicazioni e della Giustizia osservando come vi fosse la necessit di assumere ogni possibile iniziativa volta ad impedire agli organizzatori di raggiungere i loro turpi scopi. In quella lettera ricordavo tra l'altro come la Polizia postale e delle telecomunicazioni fosse in grado di effettuare un'operazione di oscuramento di tutti i siti internet in sede italiana. Il giorno successivo la Polizia postale e delle telecomunicazioni (mostrando un'efficienza e una professionalit che le fanno onore e delle quali hanno dato prova pi d'una volta in questi mesi) oscurava immediatamente i siti che hanno sede in Italia anche grazie alla collaborazione dei provider italiani".

"Purtroppo -ha lamentato Bindi- non stato possibile riuscire ad impedire l'accesso a siti che hanno sede in altri Paesi e tale circostanza ha determinato l'immediata richiesta alla Germania di collaborare al fine della chiusura degli spazi virtuali che ospitano i siti inibiti, proprio perch riteniamo che da questo punto di vista sia assolutamente necessario un impegno da parte dell'Europa e della comunit internazionale nel suo complesso".(segue)

(Sam/Ct/Adnkronos)