RAI: CAPPON, IN CDA RINNOVATA VOLONTA' DI ANDARE AVANTI (2)
RAI: CAPPON, IN CDA RINNOVATA VOLONTA' DI ANDARE AVANTI (2)
PRODUZIONE ESTERNE, L'IMPORTANTE E' NON CEDERE LA 'MENTE' EDITORIALE

(Adnkronos) - Tracciando il bilancio del suo primo anno di attivita' nella sua seconda volta alla direzione generale Rai, Cappon si dice particolarmente soddisfatto di alcuni risultati: C'e' stato un rinnovamento importante nell'informazione, con il rilancio di Rai News 24 e il nuovo progetto per Rai International; poi l'apertura dei nuovi uffici di corrispondenza di Nairobi e New Dehli, con i quali contiamo di coprire mondi che non hanno voce nei palinsesti quotidianamente; il ritorno di Enzo Biagi e Michele Santoro; un grande ritrovato Sanremo con la professionalita' di Pippo Baudo, che e stato confermato anche per il prossimo anno (conferma per la quale non abbiamo dovuto convincere Del Noce, che ha sempre stimato Baudo, pur se hanno avuto dei problemi dovuti piu al carattere che ad altro, sottolinea il dg Rai); i successo della fiction Rai che marca la differenza con la concorrenza.

Proprio Rai Fiction per Cappon e un esempio di quello che le varie strutture Rai dovrebbero essere: Li c'e' una squadra d'eccellenza e i risultati si vedono. Anche se i produttori sono esterni la mente editoriale interna funziona bene. Ed e questo per Cappon il paradigma che andrebbe applicato anche agli altri rapporti con le produzioni esterne nel campo dell'intrattenimento. L'importante e non cedere la mente.

Non a caso sull'operazione Mediaste-Endemol, Cappon sottolinea di avere una visione diversa dalla vulgata comune: Per me si tratta di un'operazione industriale tesa ad aprire nuovi scenari per il gruppo Mediaste anche in caso di crisi della tv generalista. In ogni caso, per la Rai non cambia nulla. Perche' non sarebbe interesse di una societa che produce contenuti come Endemol modificare o influenzare negativamente i rapporti con la Rai. Infine un rimpianto di questo primo anno di direzione generale: Cosa non mi e piaciuto? Quegli esperimenti che a volte non hanno funzionato bene. Io sono per una maggiore preparazione e per una minore improvvisazione, conclude senza voler fare nomi.

(nex/Zn/Adnkronos)