RAI: CAPPON, IN CDA RINNOVATA VOLONTA' DI ANDARE AVANTI
RAI: CAPPON, IN CDA RINNOVATA VOLONTA' DI ANDARE AVANTI
NON FACCIO BATTAGLIE POLITICHE, GUARDO AL FUNZIONAMENTO DELL'AZIENDA

Cannes, 22 giu. (Adnkronos) Il Cda della Rai ha dato prova mercoled scorso di voler trovare le modalita' per andare avanti: e' stato raggiunto un accordo per alcune nomine: mi auguro che si possa proseguire in futuro. Siamo uomini liberi che si confrontano. Valuteremo di volta in volta riguardo ai singoli problemi''. Lo ha detto il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, incontrando i giornalisti alla vigilia della presentazione dei palinsesti autunnali agli investitori pubblicitari a Cannes.

''E' evidente - ha detto Cappon - che ci sono state divergenze anche molto forti. Ma abbiamo convenuto, nell'ordine del giorno del penultimo consiglio, sulla necessita' di sottolineare la rinnovata volonta' di trovare le modalita' per andare avanti nei prossimi mesi. Per Cappon la collaborazione al vertice dell'azienda non e' mai venuta meno, ma e' stata condizionata da vicende esterne, come quella della multa per la nomina di Meocci''.

A chi gli chiedeva dei risvolti politici del blocco da parte del Tar della dicisione del Ministero dell'Economia di sostituire il consigliere d'amministrazione della Rai Angelo Maria Petroni, Cappon ha risposto: ''Io non mai fatto battaglie politiche, ne' in Rai ne' fuori dell'azienda. Non perche' non rispetti la politica ma perche' ho scelto di fare altro. Il caso Petroni e' esterno all'azienda e riguarda l'azionista''. Per Cappon ''la battaglia che vale la pena di combattere, e' quella per il futuro della Rai e per il suo funzionamento della Rai, che non dipende solo dalla situazione attuale del Cda. Ho appena compiuto un anno di direzione generale e sarei agli sgoccioli del mio mandato in base alla media dal '93 ad oggi, che e' di circa un anno. Credo che nessuna azienda possa andare avanti in questo modo. E' necessario che si individuino regole del gioco che consentano alla Rai di funzionare come un'azienda in grado di progettare, fare scelte di medio termine, godere di un normale equilibrio tra i poteri. Altrimenti non c'e' futuro''. (segue)

(Nex/Opr/Adnkronos)