LEGGE ELETTORALE: ULIVO ACCELERA MA NELL'UNIONE E' LEVATA DI SCUDI/ADNKRONOS (3)
LEGGE ELETTORALE: ULIVO ACCELERA MA NELL'UNIONE E' LEVATA DI SCUDI/ADNKRONOS (3)
LE PROTESTE DI IDV PDCI E UDEUR

(Adnkronos) - Il giudizio negativo sul modello proposto dall'Ulivo arrivato anche da Italia dei valori, come ha spiegato il capogruppo alla Camera Massimo Donadi: "Una legge elettorale deve rispondere alle esigenze di un Paese. Pensare di costruirla intorno agli interessi di bottega di questo o quel partito, a prescindere se sia grande o piccolo, e' davvero poco edificante". L'esponente di Idv ha spiegato che "Al Paese occorre una legge elettorale che semplifichi il nostro frammentato quadro politico, immaginando uno sbarramento adeguato a ridurre a sei o sette il numero dei partiti, un sistema di selezione dei candidati, che restituisca ai cittadini il potere di scelta, attraverso la reintroduzione delle preferenze o ripristinando i collegi uninominali ed, infine, un premio di maggioranza che renda le coalizioni solide ed efficaci".

Per il Pdci le critiche sono arrivate da Pino Sgobio, capogruppo alla Camera: "L'ipotesi del doppio turno alla francese uscita oggi dal vertice dell'Ulivo e' una soluzione che non e' aderente alla situazione del nostro Paese e che non tiene conto della cultura politica dell'Italia". Sgobio stato chiaro: "In materia di legge elettorale, comunque, sia chiara una cosa: nessuno puo' pensare di imbavagliare le forze politiche minori, violentando, in questo modo, i piu' elementari principi di democrazia".

Anche l'Udeur ha protestato: "La decisione dell'Ulivo di arrivare entro luglio a formulare una proposta di riforma elettorale e' positiva; sempre che l'ipotesi scelta, di riforma a doppio turno, non sia stata apertamente concepita per sfasciare ogni possibile accordo -ha detto il capogruppo alla Camera Mauro Fabris-. L'Ulivo sa perfettamente che ne' nella maggioranza ne' all'interno dell'opposizione la soluzione francese trova grandi sostenitori. O forse dobbiamo constatare che ancora una volta l'Ulivo, tra sostegno mascherato al referendum e proposte francesi, in verita' pensa unicamente alla costruzione del Partito democratico piuttosto che a garantire stabilita' al governo e a realizzare una buona legge elettorale come richiesto dal presidente Napolitano?'". (segue)

(Pol-Neo/Zn/Adnkronos)