PD: ACLI TORINO A VELTRONI, SCIOPERO DELLA PAROLA CONTRO ANTIPOLITICA
PD: ACLI TORINO A VELTRONI, SCIOPERO DELLA PAROLA CONTRO ANTIPOLITICA
BASTA ESTERNAZIONI E POLEMICHE PER RISCOPRIRE AZIONE COSTRUTTIVA DELLA DEMOCRAZIA

Torino, 26 giu. (Adnkronos)- Uno ''sciopero non della politca ma della parola'' per riscoprire la democrazia come ''azione costruttiva''. E' il suggerimento che il presidente delle Acli di Torino, Stefano Tassinari, in una lettera aperta rivolge a Walter Veltroni alla vigilia del suo arrivo a Torino. ''Di fronte a un subdolo ritorno dell’antipolitica vorremmo riscoprire la democrazia come azione costruttiva, forza creatrice di futuro'', scrive Tassinari secondo cui ''dovremmo tornare, tutti, a cercare di coinvolgere le persone e i popoli nell’immaginare il domani con meno ansie. Ma per farlo, occorrono segni tangibili di chi si vuole mettere in discussione oltre gli interessi di corto raggio e i protagonismi personali, riducendo i propri privilegi come primo impegno per il cambiamento'.

Per questo il presidente delle Acli torinesi suggerisce ''uno sciopero non della politica, ma della parola quando essa usata per il peggio o abusata in tante esternazioni, commenti e polemiche intestine. Per un giorno, o magari una settimana, a tutti i livelli, attenersi allo stretto necessario, e lasciare invece spazio a tanti incontri con i cittadini, le organizzazioni sociali, i quartieri, come piccolo segno dell’importanza dell’ascolto, per tornare da 'Porta a Porta' al porta a porta''.

Infine, nella missiva, Tassinari invita ad ''allargare le maglie della democrazia oltre le istituzioni ed i partiti, innanzitutto uscendo dalla sola logica dei numeri e delle percentuali: il Pil cresce, cala anche la disoccupazione, ma nello stesso tempo molte persone e famiglie faticano ad arrivare a fine mese, e spesso a dare un volto meno triste ai propri sogni - osserva - Non appaiono con forza gli impegni per rendere il lavoro pi stabile, sulle emergenze del sistema scolastico, sulla necessit di non lasciare ancora troppe famiglie o singoli anziani soli di fronte alla malattia. Vorremmo ci fossero pi azioni che parlano all’esistenza quotidiana'', conclude

(Rre-Abr/Col/Adnkronos)