PD: BORDON, BENE VELTRONI MA SI TORNI A ULIVO DEL '96
PD: BORDON, BENE VELTRONI MA SI TORNI A ULIVO DEL '96

Roma, 26 giu. (Adnkronos) - ''Ho stima e affetto per Walter Veltroni, ma se la sua discesa in campo non porta con se' una decisa riapertura del cantiere del Pd si rischia di fare una nuova Cosa con l'unica novita' di essere fuori dal Pse. Senza uno scossone vero, Walter rischia oggi di essere la faccia rassicurante di quelli che affondarono l'Ulivo nel 1998''. E' la preoccupazione del senatore ulivista Willer Bordon. Intervistato da 'L'Unita'', Bordon ammette che la candidatura di Veltroni e' ''una novita' vera e importante'', ma non nasconde la preoccupazione perche' ''il Pd che sta nascendo e' una cosa lontana dall'Ulivo che abbiamo sognato per anni: una operazione tutta interna a Ds e Margherita con defezioni non trascurabili. Il popolo ulivista -avverte- capisce che alle parole non seguono i fatti: si parla di partecipazione, ma il gioco lo conducono sempre gli stessi attori''.

''Se vogliamo raggiungere e superare il 35% serve uno scuotimento complessivo. A Walter dico: nel discorso di mercoledi' bisogna 'smazzare', estendere il campo, tornare alle forze dell'Ulivo del 1996: i socialisti, i Verdi, e poi l'Italia dei valori e i radicali. Se questo non dovesse accadere il rischio e' avere un leader piu' giovane ma la stessa sostanza. Nemmeno il bacio del principe -ammonisce Bordon- riuscirebbe a trasformare il rospo in una principessa''.

(Pol-Leb/Pe/Adnkronos)