PD: DOMANI VELTRONI IN CAMPO, LE TAPPE DI UN ANNO/ADNKRONOS
PD: DOMANI VELTRONI IN CAMPO, LE TAPPE DI UN ANNO/ADNKRONOS
IL SINDACO DI ROMA ACCELERA DOPO LA PRUDENZA

Roma, 26 giu. - (Adnkronos) - Da domani sera il Partito democratico avr il suo leader, anzi il suo 'leader naturale'. Perch e' cos che Walter Veltroni stato definito da alcuni e immaginato da molti in questi mesi di costruzione del Pd. Pochi per erano pronti a scommettere che il Sindaco di Roma sarebbe sceso in campo da subito, abituati a misurare le mosse del primo cittadino della Capitale col metro della prudenza, quella di chi non rischia senza rete. Veltroni ha smentito le previsioni e domani al Lingotto di Torino si candider ufficialmente alla segretaria del Pd. I maligni sussurrano che il Sindaco abbia chiesto e ottenuto garanzie sui tempi del voto delle politiche, per evitare che una lunga permanenza alla segreteria del Pd possa bruciare uno dei suoi punti di forza: quello di apparire come una 'faccia nuova', un 'new comer' della politica.

Voci che alimentano speculazioni sulla tenuta del governo Prodi che tuttavia i leader di Ds e Dl smentiscono con nettezza, legando il progetto del Pd al rafforzamento dell'azione dell'esecutivo. E lo diceva anche Veltroni gi un anno fa intervistato da 'Panorama': "Il Partito democratico e' un supporto fondamentale alla stabilita' politica. E dunque anche alla tenuta del governo. Senza il Pd, Prodi rischia di non arrivare a fine legislatura". Era il luglio di un anno fa, quando Veltroni parlava del Pd ancora da 'outsider', da sindaco che vuole continuare a fare il sindaco. Poi, negli ultimi giorni tutto cambiato. Queste le tappe dalle elezioni politiche dell'anno scorso al 'gran annuncio' di domani al Lingotto.

GIUGNO-LUGLIO 2006: A fine giugno dello scorso anno nasce il Comitato direttivo per la costruzione del Pd con Romano Prodi, Piero Fassino e Francesco Rutelli insieme ad una delegazione dei Ds, Margherita e capigruppo dell'Ulivo di Camera e Senato. Un organismo, tuttavia, che non ha molta fortuna e si riunir una sola volta. Ma se l'avvio dell'attivit di governo 'toglie tempo' al lavoro per il Pd ai leader di Ds e Dl, il mondo dell'associazionismo ulivista si muove e il 4 luglio a Roma invitano i big dei partiti per spronarli ad andare avanti nel progetto. Prodi raccoglie subito l'invito e a Ds e Margherita dice: "Dobbiamo andare a passo veloce senno' finiremo con il cadere. Invito non alla fretta, che e' una parola negativa, ma ad un ritmo veloce perche' il nuovo non si costruisce con i bilancini''. (segue)

(Pol-Mon/Zn/Adnkronos)