SPORT: ANCI, ONERI ADEGUAMENTI STADI A CARICO DELLE SOCIETA' SPORTIVE
SPORT: ANCI, ONERI ADEGUAMENTI STADI A CARICO DELLE SOCIETA' SPORTIVE

Roma, 28 giu. - (Adnkronos) - Le societa’ di calcio devono farsi carico della spesa per la messa in sicurezza e per l’adeguamento degli stadi, previsti dal decreto Amato. Questo il punto centrale dell’audizione parlamentare che si e’ svolta oggi presso la VII Commissione della Camera dei Deputati sulle disposizioni in materia di impianti sportivi. La delegazione, guidata dal responsabile nazionale sport Anci Roberto Pella, era composta dal Sindaco di Ascoli Piceno Piero Celani, e dagli assessori allo Sport Anna Patullo del Comune di Bologna, Renato Montabone del Comune di Torino, Attilio D’Alesio del Comune di Livorno, Lucia De Robertis del Comune di Arezzo, Salvatore Santamaria del Comune di Catania.

Altra richiesta avanzata dai Comuni che il Governo destini risorse finanziarie a favore degli Enti locali per l’ammodernamento degli impianti sportivi e ove possibile per la delocalizzazione degli stessi. Gli interventi dovranno essere svolti anche in deroga alle attuali norme pubblicistiche in tema di lavori pubblici. Nel corso dell’audizione il responsabile nazionale sport Anci Roberto Pella ha chiesto che la Camera approvi la proposta di legge 2490-ter, cosi’ come gia’ approvata dal Senato nel maggio scorso, e cioe’ che ‘’all’adeguamento degli stadi provvedano le societa’ utilizzatrici degli impianti medesimi e non i Comuni’’.

‘’Il balletto nel tirare la giacca ai Comuni tra ‘possono’ e ‘devono’ deve terminare – ha affermato Pella - eliminando qualsiasi equivoco in materia di impiego di risorse necessarie per sostenere le spese relative agli adeguamenti degli impianti. I Comuni partecipano gia’ pesantemente alle spese relative allo ‘spettacolo calcio’, con una serie di oneri sia diretti che indiretti che vanno dalla sistemazione della gestione quotidiana della viabilita’ alla sistemazione delle aree antistanti gli impianti, senza dimenticare che gli stadi sono quasi tutti all’interno di centri urbani e quindi sono sottoposti a una forte conflittualita’ cittadina’’. (segue)

(Rre/Pn/Adnkronos)