BENZINA: ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI, INEFFICIENZE FILIERA PETROLIFERA
BENZINA: ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI, INEFFICIENZE FILIERA PETROLIFERA

Roma, 8 ago. - (Adnkronos) - ''I reali problemi degli aumenti della benzina sono legati ad una inefficiente e speculativa filiera petrolifera''. E' quanto denunciano in una nota Adusbef e Federconsumatori, motivandola attraverso uno studio che compara il costo in centesimi al litro (arrotondati, cio senza i millesimi che sono per il calcolo molto marginali) del prezzo della benzina in Europa, del prezzo di vendita e della percentuale di tassazione al 30 luglio 2007.

Quindi, spiegano le associazioni di consumatori, in Belgio il costo della benzina di 0,50 euro al litro mentre viene venduta a 1,32 euro con una tassazione del 63%; in Germania costa 0,47 euro e viene venduta a 1,34 euro con una tassazione del 66%; in Francia costa 0,47 euro e viene venduta a 1,29 euro con il 64% di tassazione; in Italia costa 0,56 euro e viene venduta a 1,35 euro con una tassazione del 60%; in Spagna costa 0,52 euro e viene venduta a 1,07 euro al 51% di tassazione; in Inghilterra costa 0,51 euro ed venduta a 1,42 euro con il 65% di tasse; in Irlanda costa 0,53 euro al litro e vine evenduta a 1,17 euro con una tassazione del 55%, in Grecia costa 0,53 euro e viene venduta a 1,04 euro con una tassazione del 50% e infine in Polonia costa 0,51 euro e viene venduta a 1,15 euro con una tassazione del 55%. La percentuale media di tassazione in Europa, quindi, del 60%.

''Da questi dati si evincono alcune considerazioni fondamentali - spiegano Adusbef e Federconsumatori- la prima quella dello scarto, che raggiunge circa in 9 centesimi il prezzo industriale, tra Italia e Francia-Germania ed addirittura ancora superiore di diversi paesi come Inghilterra e Polonia. qui quindi che bisogna decisamente intervenire perch risulta evidentissima l’inefficienza e/o gli effetti speculativi messi in campo da tutta la filiera petrolifera. Non dimentichiamo mai che ogni centesimo in pi sono 228 milioni di euro all’anno intascati in pi dai petrolieri e, all’anno, hanno mediamente una ricaduta negativa sulle tasche dei consumatori dai 150 ai 200 euro''. (segue)

(Rem/Ct/Adnkronos)