BENZINA: 'ALTROCONSUMO', POSSIBILE RISPARMIARE PIU' DEL 5% SU PIENO IN AUTOSTRADA
BENZINA: 'ALTROCONSUMO', POSSIBILE RISPARMIARE PIU' DEL 5% SU PIENO IN AUTOSTRADA
IMMEDIATO SANZIONAMENTO DI ENI PER ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE

Roma, 8 ago. - (Adnkronos) - Risparmiare oltre il 5% sul pieno di benzina in autostrada possibile, basta scegliere il distributore pi conveniente sul proprio tragitto. 'Altroconsumo' fornisce sul proprio sito www.altroconsumo.it i prezzi del carburante segnalati dai benzinai nei distributori lungo le autostrade A1 e A14. Il viaggio virtuale di 'Altroconsumo' sulle due autostrade italiane sar aggiornato di giorno in giorno in modo da permettere ai consumatori di scegliere i distributori pi convenienti e penalizzare i pi cari. Con questa azione di trasparenza e di stimolo alla concorrenza 'Altroconsumo' vuole giocare il proprio ruolo di associazione a tutela degli interessi dei consumatori.

"Ma - spiega 'Altroconsumo' - a ciascuno il suo ruolo. Il Governo deve far seguire alle parole i fatti, e in tal senso 'Altroconsumo' ha scritto oggi una lettera al ministro delle Attivit produttive Pierluigi Bersani chiedendo che il disegno di legge che prevede che le tasse diminuiscano quando aumenta il prezzo della benzina sia anticipato per decreto, cos come l'abolizione delle distanze tra i distributori. Molto resta ancora da fare sul piano della trasparenza. I primi cartelloni luminosi che comparano i prezzi della benzina in autostrada - sottolinea l'associazione - sono stati installati, ma sono insufficienti: un reale impatto si avr solo se ne sar istallato uno ogni 4 stazioni di servizio e se le informazioni saranno date anche via radio, con le notizie sul traffico".

Nella lettera al ministro Bersani 'Altroconsumo' ricorda anche l'istruttoria sull'ipotesi di cartello tra Eni e le altre compagnie aperta dall'Antitrust italiano, e chiede l'immediato sanzionamento di Eni per abuso di posizione dominante, ai sensi della legge n. 287 del 1990 per avere imposto direttamente prezzi di acquisto ingiustificatamente gravosi, non in linea con la best practice europea."Se Eni sar sanzionata - conclude 'Altroconsumo' - sgombereremo il campo da ogni dubbio rispetto all'ipotesi che il Governo, con il 30% di Eni, quale azionista di riferimento, possa e voglia ancora esercitare direttamente il suo potere sulle scelte di politica commerciale di tale societ".

(Gif/Ct/Adnkronos)