TRASPORTO AEREO: SDL, RYANAIR RISPETTI NORMATIVE ITALIANE
TRASPORTO AEREO: SDL, RYANAIR RISPETTI NORMATIVE ITALIANE

Roma, 8 ago. (Adnkronos)- ''Michael O'Leary, invece di sparlare su Alitalia e sindacato, provi a rispettare le normative italiane per il suo sindacato impiegato in Italia''. E' quanto dichiara il coordinatore nazionale del SdL, Fabrizio Tomaselli. ''Leggiamo con notevole fastidio le dichiarazioni del capo-azienda di Ryanair Michael O'Leary che riguardano Alitalia, le sue possibilit di salvataggio, il suo disinteresse ad acquisire la compagnia italiana e le sue considerazioni sul sindacato. E' altrettanto evidente che ogni volta che in Ryanair si parla di sindacato al suo proprietario viene l'orticaria''.

''L'11 aprile scorso- ricorda Tomaselli- SdL ha presentato un esposto alla magistratura attraverso il quale si denuncia una situazione di estrema precariet (e dal nostro punto di vista di illegalit) del personale Ryanair che opera in Italia: possono essere licenziati in qualsiasi momento, non pagano le tasse, non pagano i contributi sanitari ma usufruiscono del servizio sanitario in quanto disoccupati e non del servizio sanitario dei naviganti come gli assistenti di volo ed i piloti italiani, non sono soggetti alle normative Enac che riguardano la sicurezza ed i limiti di volo e servizio previsti per il personale navigante, non pagano i contributi previdenziali e quindi non godono della pensione, ecc.''.

Inoltre, prosegue Tomaselli, ''il 16 luglio scorso abbiamo inviato un aggiornamento sia alle Procure dove era stato presentato l'esposto, sia alle istituzioni competenti, nel quale si informava che il Consiglio di Stato francese qualche giorno prima (l'11 luglio) ha respinto il ricorso presentato da Ryanair ed Easy Jet contro il decreto legge francese del 21 novembre 2006.Tale decisione chiarisce definitivamente che al personale delle compagnie aeree straniere dislocato in Francia deve essere applicata la normativa, il diritto sociale ed il codice del lavoro francesi, elemento questo alla base delle nostre denunce alla magistratura. A questo proposito non riusciamo proprio a comprendere perch la Francia, in meno di 9 mesi riuscita a risolvere una stortura mostruosa che penalizzava anche le aziende in regola con il diritto francese ed in Italia l'unico soggetto a muoversi ed a dover richiedere l'intervento della magistratura il sindacato''.

(Sec-Mcc/Gs/Adnkronos)