UE: CIU, PER DONNE RIMANE DISPARITA' RETRIBUTIVA
UE: CIU, PER DONNE RIMANE DISPARITA' RETRIBUTIVA
ROSSITTO, INNALZARE LIVELLO QUALIFICAZIONE PER RIDURRE DIVARIO

Roma, 8 ago. (Adnkronos/Labitalia) - ''Il livello di qualifiche delle giovani donne, in particolare nelle professioni intellettuali, e' fortemente aumentato'' ma ''persiste comunque il fenomeno della disparita' retributiva''. Ad affermarlo e' stato Corrado Rossitto, presidente della Ciu (confederazione italiana di unione della professioni intellettuali), e consigliere del comitato europeo Cese, commentando l'approvazione, da parte dello stesso Cese, del documento su 'Conciliazione della vita professionale, familiare e privata'. ''In Europa -ha continuato- le giovani donne hanno ormai qualifiche superiori a quelle degli uomini della loro stessa eta', e considerano l'esercizio di un'attivita' professionale come parte integrante del loro progetto di vita''.

Con l'approvazione del documento, il 'Cese' vuole incoraggiare le parti sociali a lanciare, su scala regionale e locale, iniziative che riuniscano le parti interessate nelle citta' e nei comuni, per costruire un contesto dove gli interessi professionali, familiari e privati possano essere conciliati al meglio.

Secondo il documento, infatti, ''l'innalzamento del livello di qualificazione femminile, dovrebbe portare a ridurre le disparita' tra la retribuzione media delle donne e quella degli uomini. Attualmente le disparita' retributive sono dovute in gran parte all'elevata percentuale di donne che lavorano a tempo parziale, alle interruzioni di carriera piu' prolungate e alla conseguente esperienza professionale inferiore, a una proporzione minore di donne che ricoprono posti di responsabilita' e al livello di qualifiche inferiore delle lavoratrici piu' anziane''.

(Lab/Ct/Adnkronos)