UNICREDIT-CAPITALIA: D'ANTONI, DALLA FUSIONE TIMORI PER IL MEZZOGIORNO
UNICREDIT-CAPITALIA: D'ANTONI, DALLA FUSIONE TIMORI PER IL MEZZOGIORNO
ANCORA NON BEN CHIARO RUOLO SUD, BISOGNERA' VIGILARE

Roma, 8 ago. - (Adnkronos) - "Un timore legato a quali saranno i tassi applicati dalla nuova banca e quale politica di investimenti si intraprender per il Mezzogiorno". E' questa la posizione del vice ministro per lo Sviluppo Economico, Sergio D'Antoni, sui riflessi che la fusione Unicredit e Capitalia, con la nuova struttura gestionale che sposta l'asse al nord, avr sul Mezzogiorno.

Sull'organizzazione che assumer , aggiunge D'Antoni, "ancora non ben chiaro il ruolo del Mezzogiorno. Certo, dalle dichiarazioni del presidente del Banco di Sicilia, sembra che tutti i poteri rimarranno in loco, ma questo potremmo vederlo solo con il tempo. Adesso siamo in una fase di passaggio".Ma, aggiunge il vice ministro, "per il futuro bisogner vigilare".

Quindi, secondo D'Antoni, occorre porre attenzione che "ai marchi, Banca di Roma al centro-Sud e Banco di Sicilia nell'isola, corrisponda poi un effettivo potere sul territorio". Infine, bisogner accendere un faro, ricorda D'Antoni, "su quali tassi verranno praticati, ovvero se il Sud dovr pagare di pi rispetto al nord, e su quale sar la politica degli investimenti nel meridione della nuova banca".

(Gsa/Gs/Adnkronos)