CINA: OLIMPIADI IN VISTA, SFRATTO 'ECOLOGISTA' PER CORRISPONDENTE 'REPUBBLICA' (2)
CINA: OLIMPIADI IN VISTA, SFRATTO 'ECOLOGISTA' PER CORRISPONDENTE 'REPUBBLICA' (2)

(Adnkronos) - "Per quanto il regime usi il pugno duro per ridurre i gas da effetto serra - prosegue il corrispondente dalla Cine a della 'Repubblica'- la logica dello sviluppo implacabile. La chiusura dei vecchi impianti a carbone del centro storico, come quello di casa mia, toglier dal cielo di Pechino 20.000 tonnellate di Co2 e 40.000 tonnellate di anidride solforosa all'anno, ma il totale che viene messo da altre fonti supera le 700.000 tonnellate di Co2 e le 250.000 di anidride solforosa. La nube di smog che ci sta asfissiando ha messo in allarme il capo del comitato olimpico australiano, che ieri ha invitato gli atleti del suo paese 'a stare alla alrga da Pechino il pi a lungo possibile'. Si teme che i livelli di inquinamento possano provocare danni alla salute degli atleti, o peggio: due anni fa qui la maratona stracittadina si concluse con un bilancio di tre morti per arresto cardiocircolatorio".

"Un altro timore, pi venale - osserva Rampini- riguarda il grande business che ruota attorno ai Giochi. Il successo delle Olimpiadi dipende in larga parte dagli sponsor, quindi dalla audience mondiale che seguir in diretta le riprese televisive delle gare. Il rischio che il giorno dell'inaugurazione i telespettatori del mondo intero vedano solo uno schermo grigio, uno stadio cancellato dal nebbione di smog. Una catastrofe ambientale - continua - l'incubo del regime cinese, ha pianificato i Giochi come una grandiosa operazione di immagine per consacrare la rispettabilit della superpotenza che appena diciotto anni fa veniva sanzionata ed esclusa dalla stesse Olimpiadi dopo il massacro di Tienanmen. I 35 milairdi di dollari gi spesi per Pechino 2008 superano gli investimenti di tutte le altre olimpiadi della storia messe insieme".

"Con il conto alla rovescia verso l'apertura dei Giochi - conclude Rampini- aumenta l'attenzione dell'opinione pubblica mondiale sugli abusi dei diritti umani, la censura dell'informazione, le intimidazioni e gli arresti degli attivisti per i diritti civili, le migliaia di esecuzioni capitali, gli abusi contro i cattolici fedeli al Papa e i buddisti tibetani fedeli al Dalai Lama. Anche su questo fronte il regime non sta fermo. I servizi cinesi hanno cominciato una monumentale schedatura elettronica di tutti i potenziali 'turbatori dell'ordine pubblico' stranieri".

(Stm/Col/Adnkronos)