CINA: OLIMPIADI IN VISTA, SFRATTO 'ECOLOGISTA' PER CORRISPONDENTE 'REPUBBLICA'
CINA: OLIMPIADI IN VISTA, SFRATTO 'ECOLOGISTA' PER CORRISPONDENTE 'REPUBBLICA'
FEDERICO RAMPINI DEVE LASCIARE L'APPARTAMENTO, LA CALDAIA A CARBONE INQUINA

Roma, 8 ago. - (Adnkronos) - "Ieri ho ricevuto l'ordine di sfratto dalle Olimpiadi, ho dovuto fare le valigie e lasciare casa mia a tempo indeterminato. Non sono state le ruspe dei cantieri a cacciarmi, com' accaduto negli ultimi tre anni a oltre un milione di abitanti di Pechino, espulsi dalle forze dell'ordine per fare posto a stadi e grattacieli. Il mio uno sfratto diverso, 'ambientalista'. A docici mesi esatti dall'inizio dei Giochi l'emergenza pi grave che la capitale cinese fronteggia lo smog, che secondo la Banca Mondiale uccide 750mila cinesi ogni anno. Casa mia, e tutte quelle vecchie del centro storico, nei quartieri dei vicoli e dei tetti a pagoda, hanno ancora le caldaie a carbone". E' quanto riferisce Federco Rampini, corrispondente a Pechino de 'La Repubblica'.

Il governo ha deciso di eliminare le caldaie per abbassare i livelli di Co2 ma non sono le uniche soluzioni per la campagna antismog "tra una settimana - scrive Rampini - dovrebbe cominciare un esperimento di riduzione forzata del traffico automobilistico: le proibizioni colpiranno ogni giorno un milione di vetture, sul parco totale di 3,3 milioni di auto nella capitale. Un altro sfratto ha gi colpito uno degli ultimi dinosauri industriali di Pechino, l'acciaieria di Shougang costruita nel 1919 a soli diciassette chilometri da piazza Tienanmen. L'altoforno siderurgico finir molto pi lontano, su un'isola artificiale costruita al largo delle coste dello Hebei nella Cina settentrionale".

L'allarme inquinamento l'avversario pi temuto dal colosso cinese "le particelle tossiche che respiriamo ogni giorno nell'aria di questa citt - continua Rampini- superano del 78 per cento i livelli massimi consentiti dall'Organizzazione mondiale della sanit. Questa metropoli di 20 milioni di abitanti, su una superficie larga come il Belgio, una gigantesca camera a gas dove tutti stiamo soffocando. L'afa estiva, la mancanza di venti e di piogge, rendono ancora pi insopportabili i miasmi dell'atmosfera". (segue)

(Stm/Col/Adnkronos)