GIAPPONE: CLONAZIONE, NATO PRIMO PRONIPOTE DI MAIALE FOTOCOPIA
GIAPPONE: CLONAZIONE, NATO PRIMO PRONIPOTE DI MAIALE FOTOCOPIA
ERANO CLONI ANCHE PADRE, NONNO, BISNONNO E TRISAVOLO

Milano, 8 ago. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Non un semplice clone, bens il pronipote di un clone: erano a loro volta dei 'doppioni' anche suo padre, suo nonno, il suo bisnonno e il suo trisavolo. E' nato il 27 luglio in un centro della prefettura di Ibaraki, a Nord-Est di Tokyo, Giappone, il primo maiale fotocopia di quarta generazione. Un suino maschio presentato oggi dal team di genetisti che l'ha creato, coordinato da Hiroshi Nagashima della Meiji University di Tokyo. Secondo i suoi 'pap', si tratta di un esemplare unico nel suo genere: "Il primo nella storia", dicono.

La notizia, rimbalzata online sul circuito di 'World News Japan', rappresenta secondo gli scienziati protagonisti dell'esperimento "un successo che potrebbe contribuire anche alla ricerca medica". I precedenti tentativi di clonare grandi animali per pi generazioni si erano infatti rivelati problematici. L'ipotesi era che nei vari passaggi successivi il materiale genetico della cellula donatrice si degradasse, compromettendo quindi il successo della clonazione. Ma Nagashima e colleghi ritengono ora di avere scardinato questo dogma. La nascita del suino dei record, assicurano, dimostra che "clonare un grande mammifero per pi generazioni consecutive possibile, cos come lo per il topo".

Concorda anche Akira Onishi, genetista dell'Agriculture, Forestry and Fisheries Research Council nipponico, che ha partecipato alla clonazione del primo maiale fotocopia giapponese e che ribadisce l'unicit del neonato maialino. Onishi ricorda che, "indipendentemente dalla specie considerata, finora le tecniche di clonazione hanno avuto una bassa resa e, negli anni, i progressi in tal senso non sono stati molti. Gli esperti stanno per cercando di risolvere questi problemi, e il nuovo risultato offre agli allevatori di animali come cavalli da corsa o tori la speranza di selezionare e perpetuare i caratteri genetici migliori", afferma.

(Sal/Ct/Adnkronos)