FISCO: FMI, URGENTE USARE NUOVE ENTRATE PER TAGLIO DEBITO
FISCO: FMI, URGENTE USARE NUOVE ENTRATE PER TAGLIO DEBITO
NUOVO MONITO DI WASHINGTON A ITALIA, CON RISORSE RISANARE CONTI

Roma, 25 ago.(Adnkronos) - ''E' urgente per l'Italia che le ulteriori maggiori entrate stimate dal Governo in 4 miliardi di euro vengano destinate tutte per il calo del debito e del deficit''. E' il nuovo monito lanciato dal Fondo Monetario Internazionale all'esecutivo guidato da Romano Prodi, dopo che il ministero dell'Economia ha certificato un nuovo boom delle entrate derivanti dall'autotassazione nei primi 8 mesi e che alla fine dell'anno dovrebbero portare nelle casse dello Stato un gettito aggiuntivo di circa 4 miliardi di euro rispetto le previsioni del dpef.

Una fonte vicina a all'Istituto di Washinghton interpellata dall'ADNKRONOS afferma che ''in un momento cosi' delicato per l'economia mondiale e' necessario che gli Stati a 'rischio', tra cui l'Italia, consolidino il risanamento dei conti pubblici''. D'altra parte, gli ispettori del Fmi hanno prospettato gia' una lieve revisione al ribasso delle previsioni di crescita mondiale che, per il 2007, era stata inizialmente indicata nel 5%. Una possibile conseguenza, questa, delle difficolta' che stanno attraversando i mercati finanziari in seguito alla crisi dei mutui subprime.

Certo, dicono a Washington, ''non esiste ancora una stima precisa dell'impatto della crisi di Ferragosto sul Pil mondiale, anche se possiamo dire, come ha sottolineato recentemente il direttore del Fondo Rodrigo de Rato, che si trattera' di aggiustamenti non drammatici''. In quest' ottica, quindi, anche le previsioni di crescita dei singoli Paesi potrebbero uscirne intaccati. ''Per questo -spiegano- e' importante che anche l'Italia prosegua il percorso di risanamento e destini tutto l'extragettito al calo del debito che resta ancora molto alto in rapporto al Pil, cosi' come deve proseguire l'impegno per procedere verso l'azzeramento del deficit''. Come noto, le ultime previsioni sulla crescita italiana per il 2007 erano state stimate dal Fondo Monetario Internazionale all'1,5% e ora potrebbero essere ulteriormente limate. Ma di quanto verranno limate a Washington non si sbilanciano. Le bocche, per ora, restano cucite.

(Del/Ct/Adnkronos)