POLITICA: CALIGIURI, ORA L'ANTIPOLITICA FA PAURA
POLITICA: CALIGIURI, ORA L'ANTIPOLITICA FA PAURA

Roma, 25 ago. - (Adnkronos) - "Sar stata questa botta di caldo? La cosiddetta 'antipolitica' sta preoccupando il 'Palazzo'. Uno dei candidati alla segreteria del Partito Democratico, Enrico Letta, ha avuto il coraggio di sostenere una cosa elementare: le pensioni dei parlamentari debbono corrispondere alle somme versate. Rivoluzionario? Semplicemente ovvio, ma in Italia non cos: le pensioni dei parlamentari le pagano, doppiamente, i contribuenti e nell’ordine di centinaia di milioni di euro all’anno. Per frenare lo scontento, ci si avventura anche a fare dichiarazioni sulla riduzione delle tasse ma, come contraltare, si propone anche la tassazione dei risparmi: come idee chiare non c’ male". Lo scrive Mario Caliguri professore all'Universita' della Calabria e alla 'Sapienza' di Roma in un intervento su 'Qn'.

"Montezemolo con i politici stato duro: non accetteremo neanche un euro di tasse in pi se prima non tagliate i costi, a cominciare dai vostri. La verit - continua Caligiuri - che in tutto il mondo il sistema democratico non funziona benissimo, poich con sempre maggiore fatica riesce a dare risposte ai problemi dei cittadini. Nel resto d’Europa, ci sono stati tentativi seri di cambiamento. Negli anni Settanta in Gran Bretagna ci fu la scossa della Thatcher che ha consentito poi a Blair di vivere di rendita e, in questi mesi, la Francia ha scelto la 'ropture' proposta da Sarkozy. Per non dire della Germania che pu vantare un avanzo di bilancio diciotto anni dopo l’unificazione con l’ex Ddr che, si disse, avrebbe ammazzato anche un toro. Da noi, invece, la crisi del 1992 ha generato un sistema politico che, secondo tanti commentatori, per molti aspetti peggiore del precedente".

"Sull'onda di una tassazione inaudita, delle prese di posizione chiare sulla crisi del sistema (in cui prima degli altri si distinto il nostro giornale) e anche del successo clamoroso e meritato del libro 'La Casta' di Stella e Rizzo - si legge - maturata nel Paese una consapevolezza: al centro come nelle regioni, siamo governati da una nomenklatura omogenea, in cui nessuna sostanziale differenza esiste tra destra e sinistra nella scadente gestione del potere. Il problema chiaro ai tenutari dei partiti che stanno capendo l’aria che tira ma si ostinano per a proporre soltanto prodotti scaduti. La risposta non la politica ma, come sempre, il marketing: d’altronde ormai tutti sanno, non solo i pubblicitari, che oltre il 70% degli italiani come titolo di studio ha la licenza media. Sottovalutando per il buonsenso. Lo sfondo di queste scelte, in cui non si parla di problemi o di nuove leadership ma puramente di formule, il vuoto pneumatico spinto. Le persone sono sempre le stesse, cio quelle che hanno creato il disastro e che stanno gestendo il declino o che, nella migliore delle ipotesi, non lo hanno impedito. A met degli anni Settanta, in Italia c’era una gran voglia di cambiamento e di novit. Una vignetta di Altan - politologo sommo - in un dialogo amaro e fulminante cos descriveva la situazione: 'Vogliono uomini nuovi', 'Ok, d’ora in poi chiamami Federico'. Sigle nuove e personaggi vecchi o inconsistenti: questo il modo per recuperare il consenso? Ma i nostri politici, rilasciando dichiarazioni stravaccati sulle sdraio, continuano a scherzare col fuoco".

(Anl/Pe/Adnkronos)