CHIESA: MONS. BAGNASCO, IL PROBLEMA DEI GIOVANI SONO GLI ADULTI
CHIESA: MONS. BAGNASCO, IL PROBLEMA DEI GIOVANI SONO GLI ADULTI
PRESIDENTE DELLA CEI, SONO ESPOSTI SEMPRE PIU' A LUSINGHE E FALSI MITI

Roma, 1 set. - (Adnkronos) - "Per come li conosco io i giovani hanno una specie di istinto radicato attorno ai valori importanti, percepiscono a naso cio' che vale da cio' che e' falso, cio' che e' autentico da cio' che e' contraffatto". Lo ha dichiarato mons. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, in un'intervista al quotidiano 'Il Messaggero' sottolineando che "purtroppo pero' in questa capacita' di cogliere istintivamente il bene non sono affatto aiutati dal mondo adulto, al quale spetta di presentare cio' che conta. Gli adulti appaiono e sono poco convincenti e non solo quando si tratta di argomentare, ma ancor prima quando si tratti di trasinare con la forza degli esempi".

"I giovani sono, in particolare, esposti piu' facilmente alle lusinghe e alla serie di falsi miti - ha continuato mons. Bagnasco - Qui piu' che colpevolizzare i giovani dovremmo piuttosto mettere il mondo adulto in stato di autoanalisi. Perche' e' li' e non tra le giovani generazioni il problema". Il presidente della Cei ha spiegato poi come sia importante rivolgersi ai giovani con un linguaggio semplice: "Quando un prete o una suora o un laico riesce a parlare ai giovani col linguaggio semplice, diretto, fedele, senza sconti si arriva al cuore dei giovani. Non e' necessario rincorrere i giovani, ma proporre con passione e chiarezza il messaggio evangelico che e' poi l'incontro con Cristo e la Chiesa. Se si riesce a far questo si arriva infallibilmente al cuore dei nostri interlocutori".

Mons. Bagnasco ha concluso affermado che "se non c'e' una cultura aperta alla ricerca del bene, del bello e del vero anche l'educazione e' destituita di fondamento e credibilita'. Se non c'e' niente di vitale da trasmettere, a parte il libero gioco delle opinioni, perche' mai impegnarsi a far crescere. Per i cristiani la cultura non e' un'ideologia, ma la persona storica di Cristo, la cui esperienza non e' relegata al passato".

(Rre/Pe/Adnkronos)