LAVAVETRI: CIONI AD ASOR ROSA, INTELLETTUALI NON VIVONO PIU' TRA LA GENTE
LAVAVETRI: CIONI AD ASOR ROSA, INTELLETTUALI NON VIVONO PIU' TRA LA GENTE
ASSESSORE FIRENZE, PRODI? CI DIA GLI STRUMENTI PER AGIRE

Firenze, 1 set. - (Adnkronos) - Certi intellettuali ''non vivono piu' nelle citta' e tra la gente. Io, invece, sto tra la gente e i cittadini stanno con me''. Cosi' l'assessorre alla sicurezza del Comune di Firenze, Graziano Cioni (Ds), commenta con l'ADNKRONOS la lettera aperta del professor Alberto Asor Rosa, che sul 'Corriere della Sera' di oggi attacca l'ordinanza anti-lavavetri firmata da Cioni, accusandola di essere un provvedimento che 'colpisce gli ultimi'.

''Non c'e' bisogno di essere un intellettuale di prestigio come Asor Rosa - osserva Cioni - per capire che dove non c'e' rispetto della legalita', dove manca la sicurezza, a rimetterci sono proprio gli ultimi, i piu' deboli. Quando un anziano, o una donna, vengono 'aggrediti' da un lavavetri molesto, oltre che a impaurirsi, diventeranno inevitabilmente razzisti, e io, da uomo di sinistra, non posso accettarlo''.

Per l'assessore fiorentino ''la sinistra deve capire che la legalita' e' un valore, che aiuta anche a difendere i piu' poveri e a fare vere politiche per l'accoglienza''. Cioni riponde anche al premier Romano Prodi, che ieri ha velatamente criticato l'ordinanza di Palazzo Vecchio, affermando 'non avrei cominciato dai lavavetri'.

''Ma noi non abbiamo cominciato dai lavavetri, bensi' dai violenti - replica - E, purtroppo, tra i lavavetri ce ne sono di sempre piu' violenti e molesti''. Il governo, piuttosto ''unifichi le preocedure a livello nazionale, ci metta in condizioni di agire, ci dia gli strumenti - e' l'invito di Cioni - Altrimenti finira' come quando, l'anno scorso, abbiamo fermato un graffitaro, che imbrattava i muri del centro storico: siamo stati costretti anche a restituirgli la bomboletta spray...''.

(Fas/Pe/Adnkronos)