MAFIA: IMPRENDITORE CATANESE A NAPOLITANO, AD ESSERE ATTACCATO E' LO STATO
MAFIA: IMPRENDITORE CATANESE A NAPOLITANO, AD ESSERE ATTACCATO E' LO STATO

Palermo, 1 set. (Adnkronos) - "Cos non si vive, non si pu vivere. Non siamo noi ad essere attaccati ma lo Stato". E' quanto scrive in una lettera, Andrea Vecchio, l'imprenditore e presidente dell'Ance Catania, destinatario di 4 intimidazioni in 4 giorni. La missiva, inviata ieri al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al premier Romano Prodi, e tra gli altri al ministro degli Interni Giuliano Amato e al Guardasigilli Clemente Mastella, stata resa nota oggi durante il direttivo straordinario convocato a Caltanissetta da Confindustria Sicilia, alla presenza del vicepresidente dell'associazione degli industriali, Ettore Artioli.

"Provo grande imbarazzo a scrivere queste righe -dice Vecchio- non rappresento solo la mia impresa, la mia famiglia, i miei figli, ma tutti i costruttori catanesi. Non vogliamo fare gli eroi -spiega l'imprenditore catanese-, ma continuare a vivere e lavorare affinch questa societ cresca e migliori. Vogliamo sentirci cittadini di uno stato efficiente, di un paese normale -conclude-. Nient'altro".

(Loc/Col/Adnkronos)