UNIVERSITA': LAUREE FACILI, MUSSI DENUNCIA
UNIVERSITA': LAUREE FACILI, MUSSI DENUNCIA
NEL MIRINO DUE UNIVERSITA' NON STATALI, INCHIESTA DELLA PROCURA

Roma, 1 set. - (Adnkronos) - "In tale servizio che, a quanto dato comprendere, ha interessato due universit non statali della citt di Roma, si pone in evidenza come, nonostante recenti disposizioni di legge che hanno limitato a 60 il numero dei crediti riconoscibili ai fini della laurea a fronte di esperienze professionali, alcuni atenei sembrano continuare a concedere un numero di crediti pi alto". E' quanto si legge nella lettera pubblicata dal 'Messaggero' che il ministro dell'Universit e della ricerca Fabio Mussi ha inviato ieri al Procuratore della Repubblica di Roma, per chiedere di "verificare se nei fatti esposti nel servizio trasmesso dal Tg1 delle 20 di gioved possano configurarsi ipotesi di reato".

Di qui la richiesta alla Procura per "salvaguardare - scrive ancora Mussi - la seriet degli studenti universitari e il valore della laurea". Sulle cattedre e sulle lauree facili il 'Messaggero' nel corso dell'anno ha svolto un'inchiesta a puntate. Le lobby universitarie continuano a mandare in cattedra i loro protetti, scrive il quotidiano, ritagliando concorsi su misura per candidati super-raccomandati. Denunciate anche le lauree facili. Un sistema di scorciatoie, di sconti, di crediti generosamente distribuiti, un sistema che ha permesso di laureare studenti anche con un solo anno di corso universitario, grazie a riconoscimenti di titoli non accademici e di esperienza maturata nel mondo del lavoro.

Secondo il 'Messaggero', molti atenei sono stati 'larghi di manica' per aumentare gli iscritti e attingere pi soldi dal fondo di finanziamento ordinario, mentre gli ordini professionali e le associazioni di categoria facevano pressioni per assicurare ai loro aderenti il biglietto da visita con scritto 'dott.'. Tra gli atenei che hanno avuto le percentuali pi elevate di laureati 'precoci', Chieti in testa, seguita da Teramo, Siena, Valle d'Aosta e Molise. Gli atenei hanno fatto convenzioni con tutti: poliziotti, finanzieri, militari, agrotecnici, ragionieri, consulenti del lavoro, giornalisti, assistenti sociali, ministeriali. Ai professionisti della sanit viene di fatto 'abbonato' il triennio. Agli altri viene come minimo riconosciuta una annualit, ma anche due.

(Laf/Gs/Adnkronos)