VACANZE: SINDROME DA RIENTRO PER OLTRE 18 MLN DI ITALIANI (2)
VACANZE: SINDROME DA RIENTRO PER OLTRE 18 MLN DI ITALIANI (2)
DE MASI - FENOMENO PIU' CHE NATURALE, MI PREOCCUPEREI PIU' DI CHI NON NE SOFFRE

(Adnkronos/Adnkronos Salute) - Ma perch la sindrome da rientro miete 'vittime' soprattutto tra quanti svolgono le professioni pi ambite, anzich fra coloro che esercitano lavori pi usuranti e meno gettonati? "Il motivo - spiega Pasini - risiede nel fatto che, nel corso delle ferie, il cervello pu cancellare informazioni, procedimenti operativi e numeri che in questo genere di lavoro sono preziosissimi. Ci pu trasformarsi in una grande fonte di stress, e diventare un ulteriore ostacolo al rientro dalle ferie".

Tuttavia non si lamentino troppo giornalisti, manager, professori e dirigenti d'azienda. C' infatti chi con la sindrome da rientro costretto a fare i conti non solo al ritorno dalle vacanze, ma per gran parte della propria vita. "Pescatori, marinai e piloti - spiega infatti Pasini - a causa di quell'andare e tornare continuo che contraddistingue il loro lavoro, sono costantemente alle prese con questo disturbo".

Per chi invece lo vive solo una volta l'anno, nessun timore. "Il ritorno al lavoro una 'iattura' - ironizza Domenico De Masi, docente di Sociologia del lavoro all'universit la Sapienza di Roma - Gli essere umani sono fatti per la vacanza e non per lavorare. Dunque normale che partire per le ferie metta allegria e rientrare per riprendere la propria attivit dia qualche problema. Mi preoccuperei pi per chi torna al lavoro volentieri, perch molto spesso si tratta di alienati o persone che, ahim, hanno trascorso delle ferie a dir poco infernali". Tra quanti non sono alle prese con il 'mal di settembre', De Masi salva solo "chi ama profondamente il proprio lavoro: l'unica giustificazione valida per rientrare dalle ferie con un sorriso stampato sulle labbra". (segue)

(Sal/Col/Adnkronos)