VACANZE: SINDROME DA RIENTRO PER OLTRE 18 MLN DI ITALIANI
VACANZE: SINDROME DA RIENTRO PER OLTRE 18 MLN DI ITALIANI
PASINI (OMS) - DOPO UN VIAGGIO NE SOFFRE 1 SU 2, CELLULARE IN VACANZA L'ATTENUA

Roma, 1 set. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Duro tornare al lavoro dopo le sospirate e attese vacanze. Lo sanno bene gli italiani: dopo un viaggio, infatti, un connazionale su due alle prese con la sindrome da rientro. Stando ai dati diffusi da Telefono blu per l'estate 2007, sono dunque oltre 18 milioni, sui 36 milioni partiti per mete turistiche, gli italiani costretti a fare i conti con stress, insonnia, cefalee, stanchezza, irritabilit, tachicardie ed eccessiva sudorazione: i sintomi pi diffusi. Nonch con una "possibile componente depressiva, anche se la sintomatologia legata a doppio nodo con il substrato psicologico di chi ne colpito", spiega all'ADNKRONOS SALUTE Walter Pasini, direttore del Centro collaboratore Oms per la medicina del turismo di Rimini.

La sindrome da rientro una vera e propria "malattia professionale. Manager, professori e giornalisti tra le categorie pi colpite - sottolinea Pasini - perch, in generale, questo disturbo trova terreno fertile fra coloro che esercitano lavori in cui la progettualit e la componente intellettiva sono pi attive". I sintomi "possono durare qualche settimane, ma anche mesi interi - avverte l'esperto - e pi ci si allontana e si stacca dalla routine della propria quotidianit, maggiori sono le probabilit di esserne colpiti". Dunque, "se si scelgono mete lontane - assicura lo specialista - pi probabile che si finisca per soffrirne".

Tuttavia, anche gli italiani che hanno staccato dal lavoro e hanno preferito restare in citt "non ne sono immuni", bench la stima fornita da Pasini, "e fondata su ricerche realizzate negli scorsi anni", riguardi strettamente i connazionali in viaggio. Nonostante 18 milioni di italiani rappresentino senz'altro un vero e proprio esercito di 'malati di vacanza', rispetto a qualche anno fa le cose sembrano comunque migliorate. "Un tempo - assicura il direttore del Centro collaboratore Oms per la medicina del turismo - la percentuale di chi ne era colpito andava ben oltre il 50%". A correre in aiuto dei nostalgici delle ferie un alleato insospettabile: l'amato e odiato cellulare. "Il telefonino, infatti - dice Pasini - attenua il distacco con la vita di tutti i giorni, e finisce cos per alleviare la sindrome da rientro". (segue)

(Sal/Col/Adnkronos)