AUTO: MARCHIONNE A UE, SLITTI A 2015 TEMPO PER RIDURRE EMISSIONI
AUTO: MARCHIONNE A UE, SLITTI A 2015 TEMPO PER RIDURRE EMISSIONI
ALTRIMENTI SI RISCHIA DELOCALIZZAZIONE

Francoforte, 12 set. (Adnkronos) - I produttori di auto mondiali, riuniti al Salone dell'auto di Francoforte, chiedono alla Ue uno slittamento dei tempi delle normative anti inquinamento almeno fino al 2015. Il rischio , altrimenti, evvertono, e' quello della delocalizzazione dell'industria automobilistica europea. "Io credo che la Commissione Ue ha cominciato a capire che non c' una mancanza di volont da parte dei costruttori di auto ma una questione di capacit tecnica ed industriale di fare delle cose -spiega Sergio Marchionne, presidente della Acea, l'Associazione dei costruttori europei dell'auto- Quindi proporre un sistema legislativo nel 2010 e chiedere che tutti si allinineino entro il 2012 non accade in nessuna parte del mondo. E' impossibile. Bisogna guardare quello che succede altrove, come in Giappone, dove avranno tempo fino al 2015. Se vogliamo creare un ambiente competitivo in Europa per l'industria la Ue ci dia il tempo necessario per adattarci. Lo faremo".

Il rischio, secondo il presidente dell'Acea, quello di una delocalizzazione dell'industria automobilistica che punta a ridurre i costi di produzione. "C' senza dubbio la possibilit che per abbassare i costi l'industria automobilistica comincia ad una delocalizzazione del prodotto. Le proposte della Ue dal punto di vista economico sono sbagliate. Dobbiamo allora trovare la soluzione pi giusta per arrivare ai 120 grammi per chilometro cos come vuole la Ue. Ai 120 grammi per chilometro - aggiunge- ci dobbiamo arrivare con tutta l'industria tenendo conto dei diversi modelli, delle dimensioni e delle cilindrate, altrimenti la Porche, per rientrare nei limiti, smetter di fare auto sportive e si metter a costruire la 500".

Sull'ipotesi di sanzioni per chi non rispetti questi limiti, Marchionne afferma: "non credo sia la soluzione giusta, ma ci deve stare un metodo nella struttura che punisca chi va fuori dai binari".

(Rem/Ct/Adnkronos)