WELFARE: DA SINDACATI SI' A PROTOCOLLO, SU FIOM PIOGGIA DI CRITICHE
WELFARE: DA SINDACATI SI' A PROTOCOLLO, SU FIOM PIOGGIA DI CRITICHE
EPIFANI, POI CHIARIMENTO INTERNO - RINALDINI, E' PROBLEMA DI RAPPRESENTANZA

Roma, 12 set. (Adnkronos) - Con un lungo applauso liberatorio, molto simile ad una standing ovation, gli esecutivi unitari di Cgil Cisl e Uil hanno salutato oggi il si' dei sindacati al Protocollo sul Welfare arrivato al termine di una settimana di polemiche infuocate e a poche ore dal no della Fiom all'accordo. Un via libera a larga maggioranza che ha raccolto solo 3 voti contrari e che rende possibile ora mettere in moto la macchina organizzativa per la consultazione unitaria dei lavoratori, pensionati, precari, e cassintegrati. Le assemblee di svolgeranno in tutti i posti di lavoro dal 17 settembre al 6 ottobre mentre le urne, con voto segreto, resteranno aperte dall'8 al 10 ottobre.

E il disco verde giunto dagli esecutivi di Cgil, Cisl e Uil e' stato salutato da fonti di Palazzo Chigi come ''un fatto molto importante''. Mentre il Parlamento sara' impegnato nell'approvazione di una intesa che si prevede sara' validata a larga maggioranza dai lavoratori, la Cgil aprira' il confronto interno con la Fiom. Sara' un direttivo ad affrontare la questione su "questo fatto nuovo, come ha annunciato il leader della Confederazione di Corso d'Italia, Guglielmo Epifani che ha chiesto contemporaneamente alle forze politiche "di fare un passo indietro sulla vicenda". "Quando la parola sta ai lavoratori giusto che essi facciano autonomamente, con la loro testa, le riflessioni e le scelte decisive", ha aggiunto ribadendo come il no della Fiom "non cambia niente" rispetto al voto positivo che arrivera' dai lavoratori.

Ma il leader della Fiom, che assicura come il no al Protocollo non sia la premessa ad una richiesta di un congresso straordinario e come il sindacato si asterra' dal fare una campagna referendaria a favore del no, ci va comunque giu' duro: "Da questa vicenda, qualunque sia l'esito della consultazione, si apre un problema sulla prospettiva della rappresentanza sindacale e sul futuro della della Cgil", ammonisce dando piena disponibilita' al confronto annunciato. "Se c' una discussione la faremo", spiega Rinaldini che per si chiede: "E' in discussione il fatto che il comitato centrale voti, allora vale sempre e non a seconda di come si esprime l'assemblea, o il fatto che siamo di fronte ad un giudizio diverso dalla Cgil?" (segue)

(Tes/Pe/Adnkronos)