WELFARE: BUTTIGLIONE, PRODI NON SIA PRIGIONIERO DELLA FIOM
WELFARE: BUTTIGLIONE, PRODI NON SIA PRIGIONIERO DELLA FIOM

Roma, 12 set. (Adnkronos) - “La scelta della Fiom riflette esattamente il modo di pensare di una parte importante della sinistra italiana: quella sinistra che crede ancora nella centralit della classe operaia e nel primato dei metalmeccanici come avanguardia della classe operaia. Negli anni, la gran parte degli italiani, si sono spostati verso il settore dei servizi, sono diventati ceti medi, hanno problemi di tutt’altra natura ma la sinistra rimane ancorata ad una idea nostalgica di un’Italia che non c' pi. La base della sinistra radicale l. Non nei metalmeccanici, ma in quelli che coltivano ancora quel mito''. Lo dice il presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione.

''Si pu governare un grande paese postindustriale ancorati a quel mito? Evidentemente no. Il governo Prodi si trova davanti al vero problema che lo ostacola fin dal principio. L'alleanza fra sinistra moderna e paleocomunisti non possibile. Il compito dell’opposizione -sottolinea il senatore centrista- mettere in evidenza quella verit e dichiarare che i nostri voti sono disponibili per evitare che la riforma del Welfare, gi di per se non esaltante, venga ulteriormente peggiorata da nuovi cedimenti alla sinistra. Se poi Prodi questi compromessi al ribasso, contro ogni ragionevolezza politica e contro il sindacato, vorr farli, sar chiaro -avverte Buttiglione- che la ragione vera non il bene dell'Italia, ma la mera sopravvivenza di questo governo”.

(Pol-Leb/Pe/Adnkronos)