WELFARE: CREMASCHI (FIOM), A LAVORATORI SPIEGARE ANCHE RAGIONI DEL NO
WELFARE: CREMASCHI (FIOM), A LAVORATORI SPIEGARE ANCHE RAGIONI DEL NO
SENTO BRUTTI SEGNALI MA SAREBBE NELL'INTERESSE DI CGIL, CISL E UIL

Roma, 12 set. (Adnkronos) - Giorgio Cremaschi, dell'area Rete 28 Aprile della Cgil, chiede che i lavoratori possano essere informati anche sulle ragioni del no al protocollo del 23 luglio scorso. Una richiesta informale ma esplicita presentata nel corso del suo intervento agli esecutivi unitari di Cgil, Cisl e Uil. "Il referendum importante ma sento brutti segnali. Quando si fa un referendum, se ci sono due voci in una scheda, il si e il no, vuol dire che anche il no legittimo. Poi la decisione, qualunque sar, varr per tutti ma penso che sia nell'interesse di Cgil, Cisl e Uil spiegare, accanto alle ragioni del si, anche le ragioni del no", spiega.

Un intervento, quello di Cremaschi, che ieri ha condiviso con il comitato centrale della Fiom la bocciatura del protocollo sul welfare, "fuori programma" con cui ha nuovamente dettagliato i motivi del suo no all'intesa.

"Non ne la migliore ne l'unica possibile. Se avessimo voluto avremmo fatto di pi e di meglio. Di fronte alla situazione drammatica di tanti lavoratori e pensionati la vittoria del no produrrebbe effetti positivi: sarebbe il segnale che si pu fare di pi", aggiunge respingendo quelle critiche sulla mancanza di una "logica confederale" avanzate dal leader della Cgil Guglielmo Epifani a commento del voto del comitato centrale della Fiom.

(Tes/Ct/Adnkronos)