CALABRIA: LOIERO, SALVI UTILIZZA ARGOMENTI DELLA DESTRA PIU' BECERA (2)
CALABRIA: LOIERO, SALVI UTILIZZA ARGOMENTI DELLA DESTRA PIU' BECERA (2)

(Adnkronos) - "Siamo coscienti - aggiunge Loiero - che in Calabria ci sia bisogno di un supplemento di rigore e di severita'". E ricorda che a Salvi il Consiglio Regionale "ha gia' approvato norme per escludere consiglieri condannati in primo grado, che al momento non ci sono, da incarichi politico-istituzionali''. ''I consiglieri di cui si occupa la magistratura, poi, non sono quelli di cui parla Salvi - continua - Il numero esatto nessuno lo sa. E' possibile che sia di 15, per lo piu' di vicende che non riguardano questa legislatura e questa maggioranza, e per tre gli stessi pm procedenti hanno chiesto il proscioglimento. C'e' solo un consigliere inquisito per vicende legate alla mafia, uno condannato per vicende diverse e pero' sostituito, cosa che non avviene in Parlamento dove ci sono una trentina di condannati in via definitiva che restano comunque al loro posto. Dunque?".

Loiero facendo riferimento alla sua vicenda personale, precisa di non essere ''sotto processo''. ''Ho ricevuto solo un avviso di garanzia che - ricordo a Salvi - non e' una condanna visto che il 90 per cento di tali avvisi si conclude con un proscioglimento. Io mi rendo pero' conto che diversamente da tutti i Consigli e da tutte le giunte regionali d'Italia, in Calabria c'e' necessita' di piu' rigore e piu' severita'. Io ho ricevuto un avviso di garanzia e ho sfidato il Pm a trovare una prova contro di me’’.

‘’Sia pure in una regione come la Calabria - prosegue Loiero - dove un avviso di garanzia non si nega a nessuno, se un Pm dovesse chiedere e un Gip decidere un mio rinvio a giudizio, contrariamente a tutti i colleghi e malgrado i positivi risultati di governo ottenuti, mi porrei il problema se rimanere o meno al mio posto: proprio perche' governo questa regione difficile". Secondo il presidente Loiero, "la Calabria e' un caso a se', ne sono convinto e sono io a ricordarlo a Salvi che scopre la 'ndrangheta contro cui il mio governo lotta quotidianamente''. ''E ricordo ancora a Salvi che circa 500 amministratori calabresi, tra cui il sottoscritto, in pochi anni sono stati oggetto di intimidazione, che per tali vicende nessuno e' stato mai perseguito e che sono anche questi amministratori 'al fronte' a garantire agibilita' democratica, piu' di chi vuole una regione senza governi democraticamente eletti", conclude.

(Prs/Ct/Adnkronos)