FINANZIARIA: CON OK CDM UNIONE 'RIPARTE', MA BERLUSCONI CHIEDE 'PRODI A CASA' (6)
FINANZIARIA: CON OK CDM UNIONE 'RIPARTE', MA BERLUSCONI CHIEDE 'PRODI A CASA' (6)
DILIBERTO, INCOMPRENSIBILI REGALI A IMPRESE MA PARTITA E' SU PRECARI

(Adnkronos) - ''Allora -insiste Di Pietro- quell'una tantum di circa 2 miliardi di euro, quel regalo natalizio che dovrebbe essere dato una volta sola, riteniamo che una sua parte debba essere riservata per la sicurezza''. Soddisfatto a meta', il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, lascia la finanziaria sub jubice. "Fermo restando che mi riservo di studiare attentamente le carte, ci saremmo aspettati una legge finanziaria piu' rivolta ai ceti popolari, per recuperare il consenso perduto dal governo in questo anno e mezzo e per affrontare il grave disagio sociale che vi e' nel Paese. Vi sono segnali, ancorche' timidi, in quella direzione e in Parlamento lavoreremo proprio per politiche che accentuino quegli aspetti popolari della manovra".

"Apprezziamo -ammette Diliberto- alcune misure per i piu' poveri e le detrazioni per le spese scolastiche, ad iniziare dai libri di testo, frutto di una battaglia dei Comunisti italiani''. ''Restano incomprensibili, invece, gli ulteriori regali alle imprese. Ma la partita fondamentale resta -avverte infine Diliberto- quella sul welfare e in particolare il tema del precariato su cui daremo battaglia in Parlamento e nel Paese, ad iniziare dalla manifestazione del 20 ottobre". Anche il socialista Boselli esprime perplessita', anche se per motivi opposti da quelli di Diliberto.

"Giudicheremo la finanziaria quando arrivera' in Parlamento. Certamente -dice il leader dello Sdi- questo continuo tira e molla su una legge, che nasce in piena notte, con il ricatto di una parte contro l'altra non e' un buon modo per dare la giusta immagine del governo al paese''. ''Siamo preoccupati -sottolinea Boselli- per la scelta sul welfare: fare una finanziaria in due pezzi, uno oggi e l'altro domani non ci convince, riteniamo sia un errore. Speriamo si possa porre rimedio". Anche per Marco Follini quello del welfare ''e' uno dei punti deboli'', ma la manovra rappresenta una ''buona quadratura del cerchio tra le esigenze di rigore sul fronte dei conti pubblici e le esigenze di redistribuzione e attenzione alle domande sociali vecchie e nuove". (segue)

(Pol-Leb/Gs/Adnkronos)